Maialetti cucinati nei forni tra puzza e sporcizia accanto a water distrutti, sigilli a un ristorante di Santa Teresa

Uno dei forni posizionato per terra accanto a ciò che restava dello scarico di un gabinetto. L’Asl e la Guardia di Finanza chiudono un ristorante molto conosciuto a Santa Teresa di Gallura: il cibo, ammassato accanto a souvenir e attrezzature, prima di finire nei piatti dei clienti veniva trasportato con un camion

Hanno fatto un vero e proprio blitz, trovando tutto ciò che non dovrebbe mai esserci in un ristorante: sporcizia a go go e lavoratori in nero. I militari della Guardia di Finanza di Palau, insieme agli uomini del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell’Ats Sardegna, hanno effettuato dei minuziosi controlli all’interno di un esercizio commerciale in pieno centro città a Santa Teresa di Gallura: dentro, l’abitudine era quella di vendere souvenir e cibo. L’attenzione dei militari, però, si è concentrata soprattutto su un magazzino vicino utilizzato per cucinare gli alimenti, trasportati sino al ristorante a bordo di un furgone. Ed è proprio nel magazzino che è stato registrato un “inno alla sporcizia”: la struttura non aveva nessuna autorizzazione, All’interno è stato trovato un angolo cottura costituito da due forni ed alcuni alimenti cotti ed ancora da cuocere, tra cui due maialetti tipici della cucina regionale sarda. Il locale è risultato in pessime condizioni igienico sanitarie con cibi, bevande, articoli da regalo, souvenir e attrezzature tutti ammassati. Addirittura, un altro forno è stato trovato sul pavimento del bagno, da cui era stato divelto il water con scarico a vista.

 

La decisione presa da militari e esperti dell’Ats è stata la stessa: ristorante chiuso. Tutte le attrezzature e i cibi sono stati sequestrati: uno dei due dipendenti, inoltre, non aveva lo straccio di un contratto. Il titolare dell’attività, già sanzionato in passato per motivi simili, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria di Tempio Pausania per false dichiarazioni: nel Duaap (Dichiarazione Unica Autocertificativa per la realizzazione di un intervento relativo ad Attività Produttive) aveva scritto che ogni cibo veniva preparato e cotto nel ristorante. Falso: dentro, i militari hanno trovato solo due forni a microonde, utili per scaldare gli alimenti preparati nel magazzino “regno” della sporcizia.