L’ultima impresa di Sorrentino: il giro di Carloforte a nuoto nel nome di Amelia

 Il celebre nuotatore cagliaritano nell’Amelia’s Swimming Marathon, la corsa dedicata alla figlia scomparsa qualche anno fa, per sostenere progetti pediatrici all’interno dell’ospedale Brotzu. “Alla fine la vita che cosa è? Emozione, a volte triste e dolorosa, a volte così intensa che è la linfa per restare vivi”

Il periplo di Carloforte a nuoto nel nome di Amelia. L’impresa è del nuotatore cagliaritano Corrado Sorrentino che, a scopo di beneficenza, ha percorso a nuoto il giro dell’isola di San Pietro. Il tutto nell’ambito dell’Amelia’s Swimming Marathon, un progetto itinerante dedicato alla piccola Amelia Sorrentino, la figlia dell’atleta, scomparsa qualche anno fa, che ha lo scopo di compiere delle imprese durante le quali vengono fatte delle raccolte fondi a favore dell’organizzazione di volontariato che si occupa di sviluppare progetti pediatrici all’interno dell’ospedale Brotzu di Cagliari.

“Per la prima volta non so bene cosa dire”, ha dichiarato Sorrentino al termine dell’impresa, “sento così forte l’emozione che ancora mi viene da piangere come ho fatto pensando ad Amelia mentre entravo nel piccolo golfo della Caletta, le lacrime dentro gli occhialini, un urlo liberatorio, la carovana di barche che mi scortava, i miei ragazzi che esultavano felici per il nostro obiettivo che stava per essere raggiunto. Alla fine la vita che cosa è? Emozione, a volte triste e dolorosa, a volte così intensa che è la linfa per restare vivi. È stato un viaggio bellissimo, un sogno per meglio dire, con lei nel cuore, nel sangue, negli occhi che ammiravano lo spettacolo sott’acqua. Voglio ringraziare di cuore Amelia per avermi dato questa opportunità, il mio staff per aver creduto in me, la comunità carlofortina per avermi accolto come uno di casa, i miei genitori per avermi fatto così tenace, gli amici che mi hanno sostenuto arrivando da Cagliari con orari impossibili e tutti gli amici di Carloforte che hanno scelto di sacrificare la loro domenica per me e per Amelia. Sono esausto, ma felice”.


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