Lotta all’alta velocità a Cagliari: occhio alle multe, il Comune installa gli autovelox mobili

Archiviati i vecchi modelli considerati poco pratici e pericolosi in caso di urto violento. Arrivano, nell’ambito del programma VeloCity, i nuovi modelli che saranno posizioni nelle strade più pericolose e ad alto tasso di incidentalità (asse mediano, viale Marconi, viale Diaz, ecc)


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Lotta all’alta velocità. Arrivano gli autovelox mobili per dare più sicurezza ai pedoni e agli automobilisti di Cagliari. Il Comune punta sul programma VeloCity presentato dalla società Noisicuri Project, che si pone l’obiettivo di ridurre la velocità delle auto nelle strade dove è più elevato il rischio di incidentalità.

Prima verranno individuati (e monitorati) i punti critici, dopodiché si passerà all’istallazione vera e propria di un sistema dinamico di dissuasione e controllo per il contenimento degli eccessi di velocità. I nodi dovrebbero essere quelli di viale Marconi, viale Diaz e asse mediano di scorrimento.

In futuro sostituiranno gli attuali autovelox statici, considerati dagli esperti pericolosi in caso di urto violento, pensati per contenere un solo tipo o al massimo solo alcune apparecchiature di controllo, operativamente poco pratici, al punto che quasi sempre gli operatori li utilizzano come puri dissuasori preferendo per praticità l’utilizzo del telelaser o dell’apparecchiatura su cavalletto.

Mentre VeloCity, si legge nei documenti del Comune, è pensato specificamente per i contesti urbani (“dimensioni estremamente ridotte, massima modularità e completa mobilità dei diversi componenti”).

Grazie a queste innovazioni il sistema consente numerosi fondamentali vantaggi operativi: minimo livello di invasività sul territorio (sia in termini dimensionali che di pericolosità in caso di impatto), massima facilità di spostamento, utilizzo in contesti molto più vari e numerosi (minore ingombro, utilizzabile su palo o su paletto), e massima regolarità della postazione di controllo, grazie alla presenza del cartello identificativo della postazione stessa.

Viene installato sul marciapiede tramite un aggancio su bulloni affogati nel terreno, ad una distanza minima di 70 cm dalla carreggiata. Non costituisce alcun pericolo per i pedoni ed è concepito con un sistema di ammortizzatori strutturali interni in grado di limitare i danni in caso di urto.


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