“Lo stop alle 18? Mazzata per caddozzoni e paninoteche di Cagliari”

Consumi al bancone vietati e, per chi non ha tavoli e sedie, restano solo asporto o domicilio: “Per chi vende panini sarà un dramma, il Comune deve dare la possibilità di far mettere tavolini anche a loro, siamo in una situazione di emergenza”

Il rintocco delle diciotto? Per i titolari di bar, gelaterie, paninoteche e, in generale, per le attività che fanno somministrazione, privi di tavolini, sarà decisamente “fastidioso”. La chiusura vera e propria non c’è, restano consentiti asporto o consegne a domicilio. Così prevede il nuovo Dpcm del Governo Conte, valido sino al prossimo 13 novembre. E, a Cagliari, chi si troverà davanti a un quasi certo calo di affari saranno, da oggi, “i titolari delle paninoteche, i ‘caddozzoni’ e, anche, chi vende pizzette al taglio. Se è vietato il consumo del cibo nelle adiacenze delle attività commerciali, in tanti potrebbero non andarci”, osserva Marco Medda, presidente provinciale di Confesercenti, che prevede una “mazzata per queste attività. Chi non ha tavolini resta tagliato fuori proprio nella fascia oraria dove la gente, solitamente, mangia”. E, effettivamente, i camion bar del Poetto, giusto per fare un esempio, non hanno sedie o tavoli. 
Medda lancia un appello al Comune: “Bisogna verificare bene tutte le possibilità e consentire, vista la situazione straordinaria, di far mettere tavolini a tutti quei commercianti che non hanno la concessione”. 


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