Le famiglie nell’era post Covid, nasce a Quartu la scuola permanente per genitori

Sarà un supporto per favorire lo sviluppo di una relazione armonica coi figli all’interno della famiglia. La Scuola, finanziata dall’amministrazione e interamente gratuita per i partecipanti, prevede un ciclo di 20 lezioni articolate secondo un calendario che copre l’arco di un intero anno accademico, da ottobre fino a marzo 2023

Nasce a Quartu “Educando”, la prima “Scuola permanente per Genitori” in collaborazione con il Centro CREA Educazione e interamente finanziata dall’Amministrazione Comunale. L’iniziativa, fortemente voluta dall’Assessorato ai Servizi Sociali si inserisce nell’ambito delle azioni strategiche portate avanti dall’Amministrazione quartese nel quadro di rafforzamento dei Servizi Educativi del Comune e più in generale nei processi di rivitalizzazione del tessuto connettivo della comunità nel contesto post-pandemico.

“Educando- Scuola permanente per Genitori” si rivolge alle famiglie come luogo di dialogo, di confronto e di crescita pensato per essere al fianco di chi vive l’esperienza della genitorialità a 360 gradi: un supporto per favorire lo sviluppo di una relazione armonica coi figli all’interno della famiglia. La Scuola, interamente gratuita per i partecipanti, prevede un ciclo di 20 lezioni articolate secondo un calendario che copre l’arco di un intero anno accademico, da ottobre 2022 a marzo/aprile 2023.

Il Ciclo di lezioni è stato ideato e verrà condotto dal dottor Lorenzo Braina, pedagogista, esperto di mediazione sociale, fondatore e Direttore scientifico del Centro CREA Educazione. Si parte con i primi 5 appuntamenti fino a fine dicembre che vedranno lo sviluppo di diverse tematiche, dalla comunicazione coi figli alla gestione del metodo educativo e degli spazi di libertà, fino al corretto modo di gestire fenomeni come la rabbia, l’ansia e le fobie dei minori. E’ previsto anche un reading di apertura per salutare i partecipanti e finalizzato a spiegare le modalità e le metodologie della Scuola.

“Questa iniziativa si inquadra negli sforzi che l’Amministrazione Comunale sta compiendo a partire dagli esiti del proprio Bando di Inclusione Sociale attraverso la costruzione di una rete di cooperazione con le associazioni che hanno risposto con idee progettuali validissime e realmente orientata all’attivazione di processi di rivitalizzazione del tessuto connettivo della comunità cittadina”, spiega l’Assessore ai Servizi Sociali Marco Camboni.

“Da questo incontro di energie e competenze è nata l’idea di creare una vera e propria Scuola sulla genitorialità: un’esperienza assolutamente innovativa perché rovescia l’assunto standard secondo il quale  si cerca di intervenire nei confronti dei figli senza tener conto della dinamica familiare che è invece determinante per l’impostazione di un corretto percorso di crescita”.

“Viene attuata così una formazione pedagogica permanente appositamente pensata per la sfera degli adulti che merita di diventare patrimonio acquisito di tutte le famiglie e che aiuta a prevenire, nei casi più complessi, l’intervento dei Servizi Sociali”, prosegue l’Assessore. Un progetto che è già un successo data la mole delle richieste pervenute in soli tre giorni dall’apertura delle iscrizioni: ben 450 domande a fronte di 220 posti disponibili.

“Ma faremo in modo di includere quasi tutti già dal primo ciclo di lezioni”, assicura il Professor Braina, docente dei corsi e ideatore del metodo “Educando”.

“I genitori hanno dimostrato di apprezzare e di essere disposti a mettersi in gioco”, spiega Braina. “Per questioni organizzative e logistiche suddivideremo gli incontri in due distinte fasce orarie in cui i partecipanti verranno suddivisi in due aule da 200 studenti ciascuna. Successivamente, a partire dal mese di gennaio, partirà un lavoro più settoriale che prevede di dividere i gruppi per età di interesse: da zero a dodici anni e dai 12 ai 24. Braina spiega così il boom di iscrizioni pervenute alla scuola di “Educando”:

“I genitori hanno bisogno di dialogare, di sentirsi compresi, ascoltati e soprattutto di sapere di non essere soli. Già alcuni mesi fa, in occasione di un primo ciclo di incontri subito dopo la fase acuta della pandemia, era emerso fortemente questo bisogno di confronto. La nostra scuola nasce per rispondere a domande su come impartire le regole, come educare, come gestire le emozioni e la richiesta di libertà. Ma sono previsti anche laboratori specifici per affrontare i problemi di ragazzi portatori di ansie, dipendenze, aggressività, fobie, spesso correlate al ritiro sociale”


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