Le differenze del nuovo Cagliari e i veri errori dell’anno scorso

L’analisi dell’opinionista Nino Nonnis, che da oggi cura una nuova rubrica su Casteddu Online

di Nino Nonnis

L’anno scorso è stato un anno particolare, cosparso di illusioni alimentate e tenute sin quasi alla fine. E in questo la critica iscritta all’albo ha favorito l’equivoco, sin dalla campagna acquisti. Abbiamo dato via Oikonomu e abbiamo preso 4 centrali di cui solo uno con buone prospettive. Avelar ha raccolto consensi (vedere pagelle) e nel mentre nella sua corsia agivano folletti indisturbati, non visti da Avelar e da certi giornalisti. Il dilemma Conti è stato tenuto in piedi in maniera sperticata. Giusto apprezzare il capitano, ma non oltre le sue doti.

Longo è grezzo tecnicamente e di testa non salta proprio, Farias ne indovina una su sette e gioca solo in avanti. Eppure… Fare critica è facile quando una squadra va bene, nessuno ti chiede di spiegare il mistero della positività. Ma quando una squadra va male bisogna rendersi conto delle magagne ed evidenziarle. Invece ho letto di richiami vaghi all’impegno, al ritorno a una mentalità vincente, al lavoro. Non scherzo, è stato scritto.

Come fu fatto per una punta strapagata, che fu paragonata a Riva, con le dovute proporzioni, fu tenuta in vita con giudizi lusinghieri e gli anni successivi finì nelle serie minori. Una svista critica durata un anno. Apprezzo il grande impegno di Dessena ma non posso tacere le sue vistose carenze tecniche. Invece… Quest’anno ci sono alcuni elementi positivi indipendenti dalla pochezza dell’Entella. Validi in se stessi. L’anno scorso i corner li tirava Cossu e finivano a parabola in un passaggio comodo al portiere. Quest’anno sono dei corner pericolosi e finalmente Ceppitelli potrà esprimersi. Altro elemento: Di Gennaro ha una bella battuta, immediata, con lanci che non prendono velocità rimbalzando. Potrà farli anche contro la Juve. Ne beneficia Sau, che si muove dettando il passaggio che sa che gli arriverà. In più, rispetto al passato abbiamo una punta che salta e segna di testa. Per Rastelli basta per adesso la scoperta di Deiola. Anche se, è un mio capriccio, mi è dispiaciuto per Festa.

 


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