Launeddas e tanta commozione, Quartu riabbraccia la sua patrona: in migliaia per Sant’Elena

Lunghissima processione e ritorno alla normalità dopo due anni di restrizioni. Fede e tradizione sfilano a braccetto, prima della solenne benedizione da parte dell’ex arcivescovo Arrigo Miglio. Tantissimi i presenti anche alla gara poetica campidanese in piazza

Quartu Sant’Elena riabbraccia la sua patrona. In migliaia hanno partecipato alla processione della statua, trainata dai buoi, di “Elena”, così viene chiamata confidenzialmente la santa da tutti i quartesi. Dopo due anni segnati dalle restrizioni per la pandemia del Covid, il comitato per i festeggiamenti ha potuto organizzare tutti gli eventi classici. Suonatori di launeddas, gli immancabili boy scout, tra la folla è stato avvistato anche il sindaco Graziano Milia, vari assessori e consiglieri comunali. Tutti uniti dalla fede e dalla tradizione: la processione è partita dalla basilica, in piazza Sant’Elena, poi ha toccato via d’Arborea, via Marconi, piazza Azuni, via Bonaria, via Rossi Vitelli, piazza Santa Maria, via XX Settembre, via Montenegro, via Caprera, via Mameli, via Mori, piazza IV Novembre, via Sant’Antonio, via Merello, via Sicilia, via Diaz, via Firenze, via Cagliari, via Brigata Sassari e via Marconi, prima del ritorno in piazza Sant’Elena. Lì, l’ex arcivescovo Arrigo Miglio ha impartito la solenne benedizione con la reliquia del lignum crucis di nostro signore Gesù Cristo. È stata la giornata più importante delle tante dedicate ai festeggiamenti della santa, in attesa del concerto in piazza, domani, di Giusy Ferreri.
In serata, in tantissimi hanno assistito, sotto il maxi tendone allestito davanti alla basilica quartese, alla gara poetica campidanese.


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