Lancio di pietre e violenza dopo Cagliari-Juve: quindici Daspo

Salgono a 55 così, le persone colpite dal provvedimento. Fanno parte del gruppo ultras “Sconvolts”.


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Le indagini della polizia erano partite dopo i disordini dellos corso 12 gennaio all’esterno dello stadio Sant’Elia. Quel giorno si era disputato l’incontro tra Cagliari e Juventus, dopo il quale il gruppo ultras “Sconvolts” decisero di raggiungere in gruppo il settore dove erano ancora trattenuti gli ospiti per dare vita a scene di pura violenza. Ora arrivano i provvedimenti della per quindici di loro, denunciati in stato di libertà. Sono accusati di danneggiamento aggravato, istigazione alla violenza, travisamento e lancio di corpi contundenti.

“Il riconoscimento di questo gruppo – spiegano dalla Questura di Cagliari – è stato possibile grazie all’ulteriore e accurata verifica non solo delle registrazioni effettuate dall’impianto di videosorveglianza dello stadio, ma anche dai filmati delle televisioni e di quelli reperibili in rete”.

Le quindici denunce seguono le quaranta effettuate nel corso degli ultimi due mesi. Chiuse le verifiche da parte degli agenti della Squadra Tifoserie della Digos della Questura di Cagliari sale così a 55 il numero delle persone identificate. A tutte il questore ha notificato il divieto di accesso in tutti gli stadi. I DASPO vanno da un minimo di 3 anni ad un massimo di 5: dipendono dai comportamenti individualmente tenuti ma anche dei precedenti di polizia e della recidiva di alcuni ultras. Quel giorno erano iniziati i primi lanci di pietre contro la polizia e dera stato danneggiato il marciapiede.