La Sardegna sogna la zona bianca ma c’è l’incubo della variante, in arrivo i dati dell’Iss

Tre città sarde in lockdown, nell’Isola contagi bassissimi. Se sarà confermato il rischio basso riapriranno palestre, piscine, ristoranti e cinema: oggi la decisione col monitoraggio ufficiale

La Sardegna ha numeri da zona bianca da due settimane consecutive. Potrebbero diventare tre se, oggi, l’Iss confermerà, nel suo monitoraggio settimanale, non più di 50 casi per centomila abitanti. Toccherà poi al ministro della Salute Roberto Speranza firmare l’ordinanza che, da lunedì, farebbe ripartire gran parte delle attività: bar e ristoranti aperti anche dopo le 18, piscine e palestre che ritornano operative. Ma la variante del Coronavirus spaventa: tre città sarde sono in lockdown. Bono, San Teodoro e La Maddalena. E non è escluso che altri casi possano registrarsi nelle prossime ore. Ecco perché c’è molta attesa per i dati, che arriveranno nel pomeriggio.

 

Bisogna infatti che la Sardegna risulti ancora una regione a rischio basso, sennò non ci sarà nulla da fare e si dovrebbe restare in zona gialla. Sono ore di attesa e, quindi, decisive: tutti i numeri, inclusi quelli dei posti letto occupati sia in terapia intensiva sia nei reparti standard sono sotto la soglia limite.


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