La Sardegna dimentica le sue launeddas e rinuncia all’Unesco

Il caso culturale che diventa politico

 La Giunta regionale deve sostenere l’inserimento della candidatura della Tradizione delle Launeddas nella Lista Rappresentativa dell’UNESCO per il Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità ed attivare presso le competenti istituzioni tutte le possibili iniziative finalizzate alla definizione della richiesta avanzata oramai diversi anni fa. Lo chiede in una mozione (primo firmatario Michele Cossa) il gruppo dei Riformatori sardi.

“Alcuni anni fa l- scrive Cossa nella mozione – l’Associazione culturale CUNCORDIA A LAUNEDDAS aveva attivato le procedure per ottenere da parte dell’UNESCO il riconoscimento della Tradizione delle “launeddas” come Patrimonio immateriale dell’Umanità. La stessa iniziativa era condivisa e sostenuta dall’ISRE che ha fornito l’indispensabile supporto scientifico e operativo”.
Le “launeddas” “rappresentano una parte importante della cultura e della identità della Sardegna, oramai indubbiamente riconosciuta in tutto il mondo e per questo, conclude Cossa, “auspichiamo il riconoscimento da parte dell’UNESCO, affinché la Tradizione delle “launeddas” costituisca materia di dialogo con realtà più vaste di quella regionale e possa essere portato a una maggiore conoscenza sia a livello nazionale che internazionale”

 


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