Svolta per Capoterra, Maracalagonis, Sestu, Settimo San Pietro, Sinnai e Uta: arriva il Ctm. Approvato “ora in Consiglio regionale l’ordine del giorno”: arriva la svolta tanto attesa per migliaia di cittadini che da anni chiedono il servizio.
A comunicare la notizia è Michela Mura, Sestu, che si è battuta mobilitando i residenti con una raccolta firma arrivata in consiglio comunale.
“Il diritto alla mobilità è un diritto fondamentale riconosciuto e garantito – si legge nell’odg Deriu, Ciusa, Orrù, Porcu, Frau, Pizzuto, Mandas, Li Gioi, Casula che inserisce Sestu nel sistema di trasporto urbano a frequenza CTM. “È interesse della collettività e dell’amministrazione comunale creare tutte le premesse idonee a garantire il diritto alla mobilità di tutte le cittadine e i cittadini;
è innegabile l’esigenza per i comuni interessati di un servizio di trasporto pubblico locale che risponda alle esigenze di chi si sposta per motivi di studio, lavoro, sanitari o di svago.
Il traffico in uscita, di attraversamento e in entrata, che paralizza frequentemente i comuni di Capoterra, Maracalagonis, Sestu, Settimo San Pietro, Sinnai e Uta con enormi disagi, trarrebbe notevoli vantaggi da una riorganizzazione del trasporto pubblico locale;
è ormai da più di parti sentita l’esigenza di avere un servizio di trasporto pubblico locale metropolitano;
è fondamentale interloquire con i soggetti e gli enti a vario titolo coinvolti per programmare e migliorare il servizio di trasporto pubblico locale;
il CTM rappresenta un interlocutore privilegiato per la pianificazione del trasporto pubblico locale in ambito metropolitano.
Il 31 dicembre 2026 scadrà il contratto biennale di servizio tra Regione e CTM SPA nel quale verranno rideterminati i km da assegnare per il nuovo trasporto pubblico locale.
Il CTM nel potenziamento del parco mezzi ha previsto non solo l’acquisto di mezzi a trazione elettrica ma anche l’acquisto di mezzi a trazione a idrogeno”.
La Città Metropolitana di Cagliari intanto si è allargata e con essa la visione di un trasporto pubblico locale all’intera area metropolitana. Questo può essere “un momento storico importante per i comuni interessati e l’occasione che consentirebbe di colmare i gap e “svoltare” verso un sistema che potrebbe portare nuove opportunità di sviluppo e crescita sociale ed economica;
il contratto di servizio per il trasporto pubblico locale attualmente vigente tra Regione e CTM prevede che qualora in corso di esecuzione si renda necessario, la Regione può imporre un aumento delle prestazioni fino a concorrenza del quinto dell’importo del contratto”. Per questi motivi è stato chiesto alla giunta “di estendere il servizio di trasporto pubblico locale urbano al territorio dei Comuni di Capoterra, Maracalagonis, Sestu, Settimo San Pietro, Sinnai e Uta, con il riconoscimento all’azienda affidataria della totalità del costo” e la Regione ha approvato.











