Irene Piras: “Io, donna colpita da attrazione fatale: sì al sesso senza impegno di vita”

La storia di Irene Piras, follemente attratta da un uomo più giovane: “Quanti millenni dovranno ancora passare perche’ una donna, che non fa male a nessuno, non venga giudicata stupida, vuota e facile perche’ ammette pubblicamente che l’unica cosa che le da piacere e’ il sesso senza impegno di vita?”

Da piu’ parti si legge e si parla della sessualita’ . In questi ultimi decenni si e’ cercato di sdoganare vari tabu’ con studi e osservazioni sulla sessualita’ ad esempio degli anziani, delle coppie etero e dei gay e della donna. Una certa parte della nostra cultura, laica e progressista, cerca di abolire concetti come i confini leciti da quelli non leciti, eppure in questa societa’ pervasa dal sesso in ogni ambito, dagli ambienti lavorativi a ogni singolo spot pubblicitario, esistano e persistono degli ambienti dove ancora oggi una donna matura per eta’, madre, indipendente e single se sceglie il sesso come “Ars Amatoria” non solo non viene compresa ma giudicata nei modi peggiori. La mia storia e’ questa. Mi innamoro quasi cinquantenne di un uomo un po piu’ giovane di me.

Vengo travolta, come non mai, da una passione struggente che in nessuna epoca della mia vita ho provato. Finalmente libera da inibizioni sessuali, fisiche e libera da retaggi religiosi ed educativi vivo l’amore fisico beatamente, scoprendo il piacere puro, il sesso senza pentimento, la voglia di godere fisicamente ed emotivamente dell’ uomo da cui mi sento attratta senza costruire un fidanzamento o una unione destinata alla procreazione e al matrimonio e, nessuna delle persone con cui mi sono confidata, mi appoggia. Non vengo compresa. Le mie amiche, mie coetanee, visto che la mia relazione sessuale dura da tempo, non riescono a comprendere questo mio desiderio profondo e mi giudicano fino ad arrivare a dire che sono una donna vuota, priva di valori. Giuro!!! Ho pensato sia invidia. Loro sono magari stanche da matrimoni si duraturi ma senza piu’ un briciolo di passione. In realta’ se potessero anche loro vorrebbero provare il piacere che provo io, per altro ricambiata dal mio lui. Ma a loro non e’ concesso sono imprigionate come sono dai principi, dalle responsabilita’ e dalla paura che fa ancora il sesso libero praticato da una donna libera di testa e di animo. Pero’ il sesso libero degli uomini, libero da millenni, a loro non fa nessuna paura. Quello e’ normale. Quanti millenni dovranno ancora passare perche’ una donna, che non fa male a nessuno, non venga giudicata stupida, vuota e “puttana” perche’ ammette pubblicamente che l’unica cosa che le da piacere e’ il sesso senza impegno di vita?

Irene Piras

Risposta e Commento di Raffaella Aschieri: Cara Irene grazie per la sua lettera. Non lo so quanto ci vuole. Forse altri millenni. Ma credo non abbia importanza. L’ unica cosa che conta e’ che lei si senta realizzata e appagata dalle sue scelte. Mi spiego meglio. Personalmente non credo esista, riferita a certi argomenti come la sessualita’, una liberta’ sessuale uguale per tutti. Il sesso e’ neccessariamente legato a una educazione familiare, religiosa, sociale e questo perche’ tutti, o quasi, proveniamo da una famiglia, da una societa’ che ha usi e costumi abbastanza definiti. Per cui ognuno di noi, compresa lei mi e’ parso di capire, arriva a una consapevolezza sessuale piu’ personale nel tempo. Magari in base alle proprie esperienze e ragionando su se stessi. Quello che pero’ e’ uguale per tutti deve essere sempre il rispetto per le persone. Se dalle sue amiche non si sente compresa, o peggio, giudicata in malo modo, ha due possibilita’: o cambia amicizie o eviti di confidarsi. In fondo, ma questa e’ una opinione personale, ogni forma d amore vera e appagante, non ha bisogno di essere per forza raccontata e condivisa. Scrivete le vostre lettere a [email protected]