Iper Pan, un sit in per chiedere aiuto al sindaco di Cagliari

Sit in dei dipendenti Iper Pan davanti al Comune per chiedere aiuto a Zedda


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I dipendenti Iper Pan sono scesi in tanti in piazza questo pomeriggio per chiedere aiuto al sindaco Massimo Zedda e chiedergli di intervenire in qualche modo per salvare 80 famiglie dallo spettro della disoccupazione.
Sì perché lo fratto dal locale che il supermercato occupa in viale La Playa avrebbe come conseguenza proprio il licenziamento dei dipendenti che lì operano e che sarebbe difficile collocare in altre filiali della società. Cosa ancora più grave e che quel punto vendita è uno dei migliori come fatturato e quindi trainante per l’azienda la cui chiusura rischierebbe di creare dei seri danni economici che potrebbero ripercuotersi negli altri supermercati con tagli di personale.
Lo sfratto all’Iperpan di viale La Playa ha perciò causato la mobilitazione di coloro che lavorano anche negli altri supermercati dell’azienda per evitare quegli 80 licenziamenti, spalleggiati da Cgil, Cisl Uil che hanno maturato la decisione del sit in davanti al Comune e la richiesta di parlare con il Sindaco. Dietro questo sfratto si nasconderebbe l’interessamento di un grande gruppo commerciale che avrebbe preso di mira quel locale e che quindi vorrebbe aprire una sua filiale al posto di Iper Pan. Tutto sarebbe andato bene se quell’azienda si fosse presa carico dei dipendenti, come succede quasi sempre in questi casi, ma qui il gruppo non subentra ma farebbe una nuova apertura e quindi senza nessun obbligo di riassumere i dipendenti dell’azienda sfrattata.

“Siamo preoccupati di questo sfratto” ha detto Sergio Codonesu della Cgil, “che il notaio Floris ha dato alla -Superemme che ha risposto con un’azione legale per cui la data in cui si devono lasciare i locali rimane ancora incerta. Questo il motivo del sit in e la richiesta di incontro col sindaco Zedda in quanto i lavoratori operano nel Comune di Cagliari e il primo cittadino in qualche modo dovrebbe far sentire la sua voce autorevole per cercare di evitare questa chiusura e quindi il possibile licenziamento di 80 dipendenti” I dimostranti sono stati ricevuti dai capigruppo in Consiglio Comunale che hanno promesso di far approvare una mozione dal Consiglio con la quale si obbligherebbe la società subentrante ad applicare la “clausola sociale” e quindi assumere i dipendenti dell’azienda sfrattata. Il sindaco ha fissato invece un incontro con i sindacati per il 9 dicembre. Guardate il video con le fasi della manifestazione e alcune interviste ai lavoratori.