Incentivi tecnici: la Direzione Generale recepisce le indicazioni di USB Sanità. Pubblicata la delibera, sblocco dei pagamenti dopo la nostra battaglia
Angioni, è la nostra vittoria: senza arretrare e senza compromessi”
La componente RSU USB di ARNAS G. Brotzu comunica con orgoglio che, grazie alla propria iniziativa sindacale determinata e coerente, l’Amministrazione ha adottato la Deliberazione del Direttore Generale n. 537 del 28/04/2026, che dispone lo sblocco immediato dei pagamenti degli incentivi tecnici.
Il provvedimento sancisce il riconoscimento di un diritto finora negato e arriva a seguito della nostra denuncia formale trasmessa anche ai Revisori dei Conti, accompagnata dalla richiesta di verifica puntuale sulla gestione del fondo incentivi. Abbiamo condotto questa battaglia in solitudine, assumendo scelte forti e coraggiose come il congelamento delle relazioni sindacali sulle materie oggetto di confronto, perché non eravamo più disposti a tollerare ulteriori rinvii e approssimazioni.
Questa è la vittoria di un sindacato di classe, che non arretra, non media al ribasso e non accetta compromessi quando si tratta di difendere i diritti dei lavoratori. Come dichiara Gianfranco Angioni, componente della delegazione trattante RSU USB e referente aziendale USB Sanità:
“Quando si mantiene una posizione chiara, si denuncia ciò che non funziona e si riporta tutto sul piano della trasparenza amministrativa, i risultati arrivano. Questa delibera dimostra che le nostre segnalazioni erano fondate e che il blocco dei pagamenti non era più sostenibile.”
USB Sanità ribadisce chiaramente che questo risultato, seppur importante, non chiude affatto la vertenza. Si tratta esclusivamente del riconoscimento di diritti già maturati e non più comprimibili. Ora si apre la fase più complessa e delicata: garantire a tutti una corretta ridistribuzione degli incentivi già maturati.
Per noi restano ancora aperte questioni fondamentali riguardo alla reale consistenza del fondo, alla corretta imputazione delle risorse, agli effetti dell’ampliamento della platea dei beneficiari e soprattutto all’adozione di criteri oggettivi, tracciabili e uniformi nella gestione degli incarichi e delle procedure.
Da parte nostra, continua Angioni- il confronto sul nuovo regolamento resta sospeso fino a quando non saranno messi a disposizione dati completi, verificabili e trasparenti, indispensabili per avviare un confronto reale e non formale.
Non accetteremo scorciatoie né soluzioni imposte dall’alto. Gli incentivi devono essere certi, verificabili e integralmente riconosciuti a chi li ha maturati.
Questa vicenda rappresenta un passaggio significativo, ma non definitivo. La nostra forza è fatta di determinazione, vigilanza costante e indipendenza sindacale.
“La partita non è chiusa – Attacca Angioni- Ora ci si gioca la vera sfida della giustizia distributiva e della correttezza amministrativa per tutti gli istituti da ridistribuire: indennità di pronto soccorso, progressioni economiche, prestazioni aggiuntive per abbattimento liste d’attesa, RAR Trapianti, etc.”
USB Sanità conferma infine la piena disponibilità al confronto, ma solo in presenza di trasparenza totale e rispetto sostanziale dei diritti dei lavoratori. Conclude il sindacalista












