Incendi tossici nei campi Rom sulla 554, nove persone a processo per disastro ambientale a Cagliari

L’ha deciso il gup Alfieri: i roghi avevano sviluppato diossina e fumo tossico che si era esteso fino a Mulinu Becciu e San Michele, creando danni anche alla salute dei residenti. La prima udienza è stata fissata per il 22 marzo dell’anno prossimo

Rinviati a giudizio per aver dato alle fiamme rifiuti in discariche abusive alla periferia di Cagliari, 9 cittadini di origine bosniaca compariranno in tribunale il prossimo 22 marzo con l’accusa di disastro ambientale. Il giudice per le udienze preliminari Giorgio Alfieri ha così accolto la richiesta del pubblico ministero Giangiacomo Pilia, titolare dell’inchiesta sui roghi appiccati alle porte di Cagliari, sulla statale 554, vicinissimi ai campi rom della zona. Gli incendi, secondo l’accusa, avevano sviluppato fumo tossico e diossina, invadendo i quartieri di Mulinu Becciu e San Michele e mettendo così a grave rischio non solo l’ambiente ma anche la salute dei residenti. Il campo rom, con alcuni furgoni che venivano utilizzati dagli occupanti per trasportare i rifiuti da incendiare, fu sequestrato nel 2016.

 

 

Le indagini sono state condotte dal Noe dei carabinieri con le ipotesi di reato di abbandono, raccolta, gestione illecita di rifiuti, anche speciali e pericolosi, inquinamento e disastro ambientale.


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