“In Sardegna il turismo riprende a maggio, sì ai controlli Covid per chi arriva nell’Isola”

L’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa: “Ora c’è il vaccino, dobbiamo essere ottimisti. In Sardegna vivono 1,6 milioni di persone, servono tempi tecnici per vaccinarne il più possibile. I tempi bui stanno passando”. GUARDATE la VIDEO INTERVISTA

Il ritorno della “vita turistica” in Sardegna? Non a Pasqua, ma qualche settimana dopo. “Bisogna essere ottimisti, con il vaccino potrà riprendere la vita normale da maggio, siam ancora in una fase di pandemia dichiarata, non possiamo dare nulla per scontato”, spiega l’assessore regionale del Turismo, Gianni Chessa, a margine della presentazione degli eventi legati al Trenino Verde della Sardegna: “L’anno di Lawrence porta tutta una serie di eventi promozionali, la Sardegna non è solo mare, stiamo organizzando tante iniziative per le zone interne, per creare profitto e promozione”. Già, ma senza i vacanzieri è comunque difficile: “La vita continua, stiamo già programmando gli eventi”, spiega Chessa, sempre in riferimento alla “svolta” legata al vaccino. L’assessore rimarca la necessità di controlli Covid per chi arriverà nell’Isola: “A tutela dei sardi e di tutta la Sardegna”.
“Il turismo riprenderà tra maggio e giugno, servono tempi tecnici per poter vaccinare il più possibile, siamo 1,6 milioni di abitanti ma siamo soggetti a regole nazionali, i vaccini arrivano in percentuale. Stiamo affrontando i problemi, il vaccino ci fan ben sperare: i tempi bui stanno passando”.


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