Ci sarebbe un errore umano alla base dello scambio di provette avvenuto lo scorso luglio presso il Centro di Procreazione Assistita del San Raffaele di Milano.
A raccontare oggi la delicatissima vicenda è La Repubblica. Secondo quanto riferito, sarebbe impiantato a una donna l’embrione di un’altra coppia.
Questo sarebbe avvenuto a causa di “una errata interpretazione della sequenza delle pazienti sul programma operativo” e quindi il transfer è stato fatto sulla seconda paziente della lista.
I fatti risalgono allo scorso 23 luglio: “Al termine della procedura, il biologo testimone ha nuovamente consultato il programma operatorio e ha rilevato che la paziente (…) risultava essere la seconda paziente prevista nella lista giornaliera”, spiega la relazione sull’incidente. “L’errore è stato pertanto riconosciuto immediatamente dopo il completamento del transfer”.
A causa di ciò che è accaduto, Regione e Ministero hanno sospeso per 15 giorni le attività del centro.
La coppia a cui è stato effettuato il trapianto ha deciso di acconsentire una aspirazione endometriale per ridurre, per quanto ragionevolmente possibile, il rischio di prosecuzione del processo di impianto”.
L’azienda del San Raffaele ha diffuso un comunicato in cui “esprime profondo rammarico per quanto accaduto”. La struttura sanitaria “fin dal momento in cui l’evento è stato rilevato ha attivato tutte le procedure previste per accertarne con precisione le circostanze, tutelare le persone coinvolte e verificare ogni fase del processo”. “Gli elementi disponibili indicano che l’episodio è già stato riconosciuto come conseguente a un errore umano verificatosi nell’ambito dell’applicazione di tali procedure. Un evento di questa natura viene considerato con la massima serietà. Per questo motivo, immediatamente dopo la sua rilevazione sono state avviate le verifiche interne e sono stati coinvolti gli organismi e le autorità competenti. In collaborazione con ATS e Centro Nazionale Trapianti (CNT) già due settimane fa sono state avviate le opportune ispezioni, valutazioni e sono già state attuate tutte le misure correttive utili a prevenire il ripetersi di episodi analoghi.
L’ospedale sta garantendo alle coppie direttamente coinvolte la massima assistenza e disponibilità, nel pieno rispetto della loro riservatezza, e continuerà a fornire loro tutte le informazioni necessarie con trasparenza e tempestività, come già fatto durante gli incontri avvenuti nei giorni scorsi”.
Foto di repertorio QN












