È motivo di orgoglio il fatto che rappresenta nel panorama Italiano uno dei primissimi Festivals di questo genere e, in una ipotetica classifica per quanto riguarda la longevità, risulta essere il Decimo Festival in assoluto.
Oltre al fatto che il suo palinsesto è stato letteralmente copiato e anche imitato pedissequamente da tutti i Festivals e Rassegne che in seguito si sono realizzati in Sardegna.
Per celebrare questa ricorrenza il demologo Luigi Scalas, Vice Presidente Vicario della Federazioni Italiana Tradizioni Popolari e Presidente Onorario dello IOV International Organization Of Folk ART,
ma soprattutto ideatore e Presidente per quasi 50 del Primo Festival Internazionale di Folklore in Sardegna, realizzato ad Assemini nel lontano 1978, ha pubblicato un libro che racconta la sua storia.
Un atto dovuto principalmente per ricordare quei giovani che si sono avvicendati in tutti questi anni, ma soprattutto un riconoscimento e un ricordo alle molte persone che purtroppo non ci sono più.
Nella sua ricostruzione ricorda le tappe più importanti di questa lunga storia nata nella Comunità di Assemini con la collaborazione della Regione Sardegna, (ESIT) Ente Sardo industrie turistiche, (EPT) Ente Provinciale del Turismo, (ENAL) Ente Nazionale Assistenza lavoratori, Comune di Assemini, Scuole Elementari, Gruppi Folk di Assemini.
Nella ricostruzione storica del Festival Internazionale del Folklore vengono riportate le date e i fatti più importanti che hanno caratterizzato la sua storia in tutti questi anni di attività ininterrotta.
Bisogna ricordare che alla fine degli anni ’70 del novecento, quando venne “inventato” il Festival Internazionale del Folklore, nel fine settimana ad Assemini vi era una “Invasione” di giovani i quali arrivavano da ogni parte della Sardegna, per il motivo che vi erano ben 5 discoteche. Pertanto era fiorente una economia di spettacolo e di divertimento.
Si può dire che Assemini era il cuore pulsante della cosidetta “movida” della vita notturna, particolarmente ricco e vivace e non a caso era conosciuta come “Las Svegas Sarda”, il regno della notte dei giovani, segnando generazioni intere.
In un certo senso questo fatto forse inconsciamente ha fatto si che in una località come Assemini fosse il luogo più adatto a realizzare un Festival Internazionale del Folklore, che avrebbe portato a confrontarsi nel tempo tante culture differenti provenienti da tutto il mondo.













