Il Coronavirus non ferma i tombaroli, due persone nei guai a Cagliari e Nuoro

Scavi clandestini, in provincia di Cagliari e nel capoluogo barbaricino, alla caccia di reperti antichi: i carabinieri sono riusciti a bloccare due persone

Il Coronavirus non fa desistere i tombaroli e i “ladri d’arte”. in Sardegna. I carabinieri della Tutela del patrimonio culturale hanno infatti bloccato due persone, a Cagliari e Nuoro, scoperte mentre stavano facendo degli scavi clandestini. Diciannove le persone denunciate nell’ultimo periodo e ben quattrocento i beni culturali controllati sui siti web di commercio elettronico, che rappresenta un canale sempre più utilizzato attraverso cui si effettuano operazioni di compravendita di beni culturali di provenienza illegale. “In questo periodo di emergenza sono stati rafforzati i servizi di controllo del territorio svolti dai militari del comando dei carabinieri Tutela patrimonio culturale”, spiegano dal comando provinciale cagliaritano, “finalizzati a garantire la prevenzione dei reati in danno dei musei, dei principali monumenti nazionali, delle chiese aperte ai fedeli, dove sono custodite preziose opere d’arte, oltre alle aree sotto vincoli paesaggistici”.