Il confronto a Radio Casteddu: Massimo Zedda (Progressisti) e Stefano Schirru (Partito Sardo d’Azione)

Il confronto a Radio Casteddu: Massimo Zedda (Progressisti) e Stefano Schirru (Partito Sardo d’Azione).

Zedda: “Ultimi per vaccini e primi per poltrone? Sono andato sul sito del ministero per visualizzare i dati aggiornati ad oggi e in Sardegna il 30,5% della popolazione ha ricevuto la prima dose e solo il 12,5% è stato completamente vaccinato, tenendo conto oltretutto che moltissimi ottantenni e fragili non sono stati vaccinati.
Questo determina il fatto che noi siamo ultimi tra le regioni in Italia riguardo le vaccinazioni: c’è un problema, un pericolo perché più persone vengono vaccinate e meno rischi corriamo.
L’altro aspetto è che, nel frattempo, in riferimento alla legge sul poltronificio, il consiglio regionale discute una legge per moltiplicare lo staff. Assenza di priorità quindi”.
Non solo: “Mentre tutta l’Italia vaccinava noi abbiamo perso tempo cercando i positivi”.
Schirru: “Abbiamo presentato una legge di riforma del sistema regionale che è incancrenito e bisogna avere il coraggio anche di cambiare, perché è inconcepibile che nel 2021 non si possa essere in grado di creare uno staff di fiducia per mandare avanti le questioni che ci sono.
Per i vaccini è vero che siamo una delle ultime regioni, ma i parametri che vengono utilizzati non considerano il fatto che noi abbiamo vaccinato le persone del comparto sanitario, che abbiamo proceduto con i fragili: ci sono una serie di dati, di parametri che vengono calcolati per arrivare al dato nazionale però noi dovremmo verificare quante dosi sono state inoculate, cioè quasi 700 mila. Il dato insomma è da interpretare e a parer mio si è arrivato ad un livello importante di vaccinazione.
Io personalmente sto chiedendo l’intervento urgente per le zone dell’interno della Sardegna, ovvero trovo inconcepibile che i cittadini, per esempio,  del Sarrabus-Gergei debbano andare all’hub di Quartu: ci sono insomma una serie di criticità che vanno assolutamente affrontate e risolte ma serve anche la collaborazione di tutti i medici di base. 
Siamo in una fase di pandemia, è vero che ci sono delle criticità, non c’è niente da nascondere”. 
Zedda: “Loro stanno raddoppiando i nominati, i consulenti che hanno già nominato”.
Schirru: “Io dico che è necessario fare una riforma ma certo è che il centro-sinistra, in questa fase, non si è comportato molto democraticamente perché in più di una circostanza ha bloccato i lavori e ha occupato l’aula impedendo, comunque, un processo democratico di approvazione della legge. Mai prima d’ora si sono verificati episodi simili”.
Zedda: “Non è vero, noi abbiamo approvato due bilanci del centrodestra perché la situazione era drammatica, relativa alla pandemia, e in un paio di minuti consentendo, così, alla regione di poter spendere e ripartire su questa vicenda particolare.
Sulla legge che moltiplica le poltrone non siamo d’accordo e abbiamo dimostrato, quando c’è stato prioritario interesse della regione, di metterci a disposizione e lavorare tutti insieme ma quando si fanno riforme che non hanno né capo e né coda, non siamo d’accordo e democraticamente abbiamo espresso la nostra contrarietà”.
Risentite qui l’intervista del direttore Jacopo Norfo e di Paolo Rapeanu
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