Il Comune regala il Sant’Elia agli americani. Senza nessuna vergogna

Il pensiero di Antonello Gregorini: perchè lo stadio è stato negato a Cellino e ora Zedda lo fa progettare senza alcun problema agli americani? Noi sardi non sappiamo programmare l’urbanistica?

di Antonello Gregorini

Stadio Sant’Elia. So perfettamente di appartenere a una minoranza, prendo però coraggio per dire che:
Questa storia degli americani è risibile nonché patetica.
Da un disegno fuori scala, con quattro immaginette velocemente disegnate di pensiline fotovoltaiche e messe come in un collage su un’immagine aerea nasce una discussione che coinvolge la città.
L’Unione di oggi scrive che il Comune in conferenza di servizi probabilmente “affiderà” la concessione agli … agli americani.

Considerato che questa procedura non è prevista dall’attuale ordinamento sembrano palesarsi le premesse di un un chiaro abuso d’ufficio.
Allora domando:
ma se era possibile seguire questa procedura perchè lo stadio non ė stato dato al Cagliari di Cellino , che pur “matto” è de is de nosusu ma a me pure simpatico?
Chi programmerà il futuro dell’area? Gli americani?
Non ci vergogniamo del fatto di non essere stati capaci di programmare noi lo sviluppo urbanistico e il processo di trasformazione dell’area?
Possibile che si parli serenamente di un trasferimento a Is Arenas per tre anni dopo quello che è gia successo?
Queste cose non succedono neanchė nella repubblica delle banane che è l’Italia. In Sardegna si, ma nessuno si vergogna!


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