Guspini, 34enne aggredisce i Carabinieri che erano andati a casa per una perquisizione: tre militari feriti

Nei guai per droga un disoccupato di 34 anni di Guspini, che poi reagisce aggredendo i carabinieri. La cronaca del movimentato episodio

Guspini, aggredisce i Carabinieri che erano andati a casa per eseguire una perquisizione
Ieri mattina, a Guspini , i Carabinieri della Stazione di Guspini, unitamente ai colleghi della Stazione di Sardara ed al Nucleo cinofili dello Squadrone Caccciatori di Sardegna di Abbasanta, hanno tratto in arresto Dessì Oscar, 34enne disoccupato di Guspini, pregiudicato, per resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali e detenzione ai fini dispaccio di sostanze stupefacenti. Alle ore 10 di ieri mattina, nella via Umberto Saba di Guspini, i Carabinieri, che già da diversi giorni monitoravano i movimenti dell’uomo e le sue frequentazioni, gli notificano un decreto di perquisizione personale e domiciliare emesso dalla Procura della repubblica di Cagliari su richiesta degli stessi militari. Quando l’uomo ha capito che i Carabinieri sarebbero entrati in casa ha tentato la fuga. Raggiunto dai militari, per non farsi bloccare, ha cominciato a colpirli con calci e spintoni, provocando lesioni personali a tre di essi. Dopo averlo ricondotto alla calma, il Dessì veniva sottoposto a perquisizione personale e locale, che consentiva di rinvenire:
– oltre 50 grammi di Marijuana;
– 3 grammi di hashish;
– una pianta di cannabis indica alta 90 – cm. coltivata in vaso;
– due trita erba;
– due bilancini di precisione;
– materiale vario per il confezionamento
– un telefono cellulare.
I tre militari feriti hanno riportato varie contusioni ed escoriazioni con una prognosi rispettivamente di 10, 7 e 5 giorni. L’arrestato, che mentre veniva bloccato riportava un trauma contusivo al braccio sinistro, dopo le formalità di rito veniva tradotto presso l’abitazione di residenza in regime di arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo che si è svolto questa mattina. Nel corso dell’udienza il Giudice convalidava l’arresto e lo sottoponeva alla misura della custodia cautelare in carcere.


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