La guerra in Iran e gli attacchi da parte di Usa e Israele hanno avuto inevitabilmente ripercussioni sulla politica internazionale e sulle relative decisioni intraprese dagli Stati Europei, soprattutto in tema sicurezza.
L’incontro del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica con i vertici delle forze di polizia e dell’intelligence presieduto dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi di oggi al Viminale ha portato in evidenza ben 28 mila obiettivi sensibili in Italia.Per questo, è stato deciso di rafforzare i dispositivi di vigilanza.
“Il fenomeno del terrorismo legato al fondamentalismo islamico è un fenomeno molto complesso, perché agisce anche attraverso azioni dei singoli e quindi è un fenomeno sul quale non si può mai abbassare la guardia”, ha spiegato la premier Giorgia Meloni durante un’intervista rilasciata al Tg5 a commento del vertice.
“Attualmente il governo è impegnato a dare assistenza alle migliaia di italiani che sono rimasti bloccati, particolarmente nei paesi del Golfo”, ha proseguito Meloni. “L’obiettivo è ovviamente che la crisi non dilaghi ma penso che nulla possa andare meglio se l’Iran non ferma i suoi attacchi nei confronti dei paesi del Golfo che sono totalmente ingiustificati”.











