Gonnesa, annullata la presentazione del libro della Bruzzone: “Pressioni dei familiari di Manuel Piredda”

Doveva presentare il 2 agosto a Gonnesa il proprio libro su femminicidi che conteneva anche la storia di Valentina Pitzalis. Ma l’evento, nell’ambito del festival letterario Libervento, “è stato annullato dal Comune dopo le pressioni dei familiari di Manuel Piredda”, attacca la criminologa

Doveva presentare il 2 agosto a Gonnesa il proprio libro su femminicidi che conteneva anche la storia di Valentina Pitzalis. Ma l’evento, nell’ambito del festival letterario Liberevento, “è stato annullato dal Comune dopo le pressioni dei familiari di Manuel Piredda”, attacca la criminologa Roberta Bruzzone, nella propria pagina Facebook.

“Purtroppo la campagna persecutoria messa in campo dai genitori di Manuel Piredda continua senza sosta nei miei confronti nonostante l’archiviazione definitiva dell’inchiesta a carico di Valentina Pitzalis perché tutte le accuse mosse nei suoi confronti sono stare demolite pezzo per pezzo dimostrando nuovamente che Valentina è stata la vittima di un tentativo di omicidio e che Manuel Piredda ha perso la vita nella trappola infernale che aveva teso alla moglie”, ha scritto su Facebook la Bruzzone.

“La decisione del comune di Gonnesa di annullare la mia presentazione (fissata da marzo scorso) del libro Favole da incubo (che tratta 11 storie di femminicidi e non solo la storia di Valentina) a ridosso dell’evento su pressione dei Piredda (che anche di questo risponderanno davanti a un giudice) per scongiurare rischi per la sicurezza pubblica e per la mia sicurezza, è l’ultimo esempio di questa lunga campagna persecutoria purtroppo interminabile.

Fortunatamente i comuni di Portoscuso e di Calasetta, che hanno ricevuto le medesime pressioni dai Piredda non hanno ceduto a tali gravissime richieste garantendo lo svolgimento di entrambe le presentazioni, per altro partecipatissime, sotto l’occhio vigile dei carabinieri. A memoria non ricordo sia mai accaduto un fatto di tale gravità in epoca recente”.

“Io credo che sia un fatto di una gravità allucinante oltre che essere vergognoso”, ha commentato Valentina Pitzalis, “mi chiedo come sia stato possibile. Massima solidarietà a Roberta Bruzzone psicologa e criminologa e un grande ringraziamento a lei e a chi non si è piegato ad assurde richieste”.


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