Ci capita spesso di avere a che fare con cani e gatti ritenuti particolarmente aggressivi anche dagli stessi proprietari, che possono accarezzarli solo in una certa maniera e a volte solo in certi momenti della giornata.
Questo ci fa subito drizzare le orecchie e prestare particolare attenzione al comportamento del paziente.
In visita chiedo sempre di liberare l’animale nella sala visite per vedere il suo reale comportamento nello spazio.
Di solito sono schivi, cercano di verificare lentamente il perimetro della sala sempre non perdendo mai il contatto visivo con me che sono “l’estraneo” o “Il nemico di turno”.
Ovviamente non sono visite facili, sono visite che dietro hanno anni di dolore muto e di sofferenze celate per non farsi vedere debole dagli altri animali con cui vivono o dallo stesso proprietario. Spesso troviamo cani o gatti che dovrebbero avere per conformazione masse muscolari enormi sui quattro arti e notiamo una gamba molto più piccola dell’altra o addirittura un asimmetria tra anteriore e posteriore marcatissima!Lì urge un intervento per alleviare tutto, per cercare di dare sollievo, e spesso già questo passo fa cambiare drasticamente il comportamento del cane o del gatto.
Con le analisi approfondite si evidenzia un problema magari alla colonna o magari quella displasia che in molti temono come la lettera scarlatta e questo vale sia nel cane ma soprattutto nel gatto.
I gatti infatti son i pazienti solitamente meno compresi dai proprietari, la frase tipica è:
“È schivo” ,”non si fa toccare”, “è fatto cosi” o la più comune “è aresti”.
Questo ci fa subito drizzare le orecchie e prestare particolare attenzione al comportamento del paziente.
In visita chiedo sempre di liberare l’animale nella sala visite per vedere il suo reale comportamento nello spazio.
Di solito sono schivi, cercano di verificare lentamente il perimetro della sala sempre non perdendo mai il contatto visivo con me che sono “l’estraneo” o “Il nemico di turno”.
Ovviamente non sono visite facili, sono visite che dietro hanno anni di dolore muto e di sofferenze celate per non farsi vedere debole dagli altri animali con cui vivono o dallo stesso proprietario. Spesso troviamo cani o gatti che dovrebbero avere per conformazione masse muscolari enormi sui quattro arti e notiamo una gamba molto più piccola dell’altra o addirittura un asimmetria tra anteriore e posteriore marcatissima!Lì urge un intervento per alleviare tutto, per cercare di dare sollievo, e spesso già questo passo fa cambiare drasticamente il comportamento del cane o del gatto.
Con le analisi approfondite si evidenzia un problema magari alla colonna o magari quella displasia che in molti temono come la lettera scarlatta e questo vale sia nel cane ma soprattutto nel gatto.
I gatti infatti son i pazienti solitamente meno compresi dai proprietari, la frase tipica è:
“È schivo” ,”non si fa toccare”, “è fatto cosi” o la più comune “è aresti”.
Quelle sono urla di dolore e di non comprensione che i nostri animali tentano di mandarci.
Manuela Scalas













