Il nostro esperto, il Veterinario Davide Isolato, tratta in questo articolo della zoppia e di quale siano le cause, il più delle volte correlate a una gestione irresponsabile a seguito di un incidente.
“Sono Davide Isolato, Ortopedico veterinario dello staff di OTF, laureato a Sassari , oggi vorrei affrontare un argomento molto scomodo.
Molto spesso ci capita durante l’attività clinica di imbatterci in situazioni di gatti e cani che zoppicano da sempre e andando a scavare un po’ nella storia clinica del paziente ci si accorge sempre di una grande falla: “Eh il cane o il gatto prima viveva libero di girare ovunque, poi un giorno l’hanno investito, l’ho portato dal mio veterinario che ci ha detto che non si doveva fare nulla, che il bacino rotto guariva tal quale.”
Io mi stupisco ancora nonostante i tanti anni di lavoro alle spalle di queste affermazioni e di come non ci sia il minimo accume empatico nei confronti del dolore. Cerco sempre di far ragionare i vari conduttori per la sofferenza che deve aver provato quel povero cane o quel povero gatto. Sofferenza maturata a causa della poca informazione da parte di tutti gli attori di questo teatrino agghiacciante.
La natura certo che cerca di porre rimedio come può a questi traumi considerati traumi maggiori: l’osso cerca una riparazione creando architetture radiograficamente eccezionali, ma che compromettono molto, ad esempio nelle femmine una frattura di bacino può compromettere una gestazione e durante il parto causare la morte dei cuccioli nonché quello della madre in certe situazioni particolarmente critiche.
A fronte di un costo sicuramente elevato a causa della difficoltà dell’approccio chirurgico e del costo del materiale c’è sicuramente la possibilità di evitare sofferenze gravissime e problemi irreparabili come quelle sopra citato.
Solo determinate fratture cosiddette di non carico devono essere non affrontate ma le fratture più comuni e invalidanti per i nostri animali devono essere senza dubbio affrontate e gestite a dovere.
Mi auspico che la conoscenza da parte di tutti gli utenti migliori giorno dopo giorno e nel corso dei prossimi anni lavorativi di sentire sempre meno questa annosa litania che porta con se una sequela di sofferenza inenarrabile”.
Manuela Scalas












