Si sono svolte oggi, come da tradizione, le commemorazioni in occasione della Giornata della Memoria in onore delle vittime dell’Olocausto. Commozione e prese di posizione hanno caratterizzato anche questo momento, a partire dalla premier Giorgia Meloni: “La più grande macchina di morte concepita nella storia dell’umanità mostrava a tutti la sua ferocia, la sua sistematicità, il suo disegno diabolico. Milioni di persone strappate dalle loro case e uccise nei campi di sterminio, solo perché di religione ebraica. Un piano congegnato e messo in atto per cancellare dall’Europa ogni traccia della presenza, millenaria e feconda, degli ebrei e delle comunità ebraiche”. Un orrore che non può e non deve essere dimenticato e che – grazie a tutte le testimonianze dei sopravvissuti – continua ad essere monito per il futuro.
“Purtroppo”, prosegue la premier “a distanza di molti anni, l’antisemitismo non è stato ancora definitivamente sconfitto. È un morbo che è tornato a diffondersi, con forme nuove e virulente. Oggi ribadiamo il nostro impegno per prevenire e combattere ogni declinazione di questa piaga, che avvelena le nostre società e ha l’obiettivo di demolire i principi di libertà e rispetto che sono alla base della coesione sociale”.
C’è chi non trova che ciò che stia accadendo a Gaza sia diverso da quella tragedia non così lontana negli anni da noi. Su questo è intervenuta ancora una volta la senatrice a vita Liliana Segre:
“Si può e si deve parlare di Gaza nel giorno della memoria: si può parlare di Iran, Ucraina e tutto ciò che chiama in causa la umanità, ma non si può usare Gaza contro il giorno della Memoria”., le parole della Senatrice. “Non può succedere che diventi occasione di una vendetta contro le vittime di allora”.
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