Giampiero Lobina morto in via Sonnino a Cagliari, disposta l’autopsia sul barista 68enne

ESCLUSIVO – Un malore in piazza Garibaldi, i soccorsi rifiutati e, due ore dopo, la morte. Sarà il medico legale a chiarire il decesso di uno dei fondatori del bar tabacchi di via Piovella. Il nipote Alessandro: “Dovrebbe essere un infarto. Zio stava bene, aveva anche fatto le 3 dosi di vaccino”

Sarà l’autopsia a stabilire con esattezza le cause del decesso di Giampiero Lobina, il 68enne morto ieri sera alla fermata del bus di via Sonnino a Cagliari. Lobina è molto conosciuto in tutta la città, soprattutto nella zona di Is Mirrionis: è uno dei fondatori del bar tabacchi di via Monsignor Piovella. Per decenni l’ha gestito insieme al fratello Mario: era in pensione da poco più di due anni. Lobina ha avuto un malore in piazza Garibaldi, come conferma il nipote Alessandro: “Siamo stati avvisati dell’intervento del 118. Zio, poi, ha raggiunto la fermata del pullman per tornare a casa, in via Baronia”. Lì, poco dopo le ventuno, il decesso, davanti a una rivendita di snack e bibite. I rilievi degli uomini della Scientifica sono durati due ore, sul posto anche due volanti della polizia.
C’erano tracce di sangue sui gradini della rivendita, la principale pista resta quella di un nuovo malore, improvviso, con il 68enne che ha battuto la testa, morendo sul colpo. Il corpo è stato sequestrato su ordine del magistrato di turno e si trova al Policlinico di Monserrato. L’autopsia non sarà eseguita prima di due giorni, c’è il weekend di mezzo. “Zio stava bene, non aveva patologie, al massimo un po’ di pressione alta. Aveva anche ricevuto già le tre dosi di vaccino contro il Covid. Dovrebbe trattarsi proprio di un infarto, ci è stato detto che capita che venga disposta l’autopsia quando la morte avviene per strada, anche per fugare qualunque possibile dubbio, come per esempio un’aggressione, ma zio Giampiero aveva solo, da quanto sappiamo, una piccola ferita alla testa”. Compatibile, quindi, con l’urto con lo spigolo del gradino? Probabile, ma si attende il responso definitivo del medico legale. Solo dopo, la famiglia di uno dei fondatori del caffè tabacchi Lobina di via Piovella potrà fissare la data del funerale, e piangerlo per l’ultima volta.


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