GONNESA. Un dolore che non trova pace, ma che si poggia su una speranza: quella di ricevere risposte concrete dalle istituzioni. Maria Lidia Pistis, madre di Giacomo Solinas – il 39enne scomparso da Gonnesa lo scorso 8 luglio – torna a rivolgersi direttamente alla Presidente della Regione, Alessandra Todde. Non è un appello nel vuoto, ma una richiesta che nasce da un legame già instaurato: la signora Pistis, infatti, era stata ricevuta l’anno scorso dalla Presidente e dalla sua assistente, un incontro segnato da grande affabilità e rassicurazioni che avevano dato forza alla famiglia.
“Mi hanno rassicurato, ora chiedo aiuto”
Proprio in virtù di quell’accoglienza così umana e sensibile, Maria Lidia Pistis ha deciso di scrivere nuovamente ai vertici della Regione. “Confido nel Suo senso di responsabilità e nella Sua sensibilità”, scrive la donna, ricordando implicitamente quel colloquio che le aveva dato fiducia. Ma oggi l’angoscia è diventata insostenibile a causa di un dubbio atroce che grava sulle indagini: la possibilità che Giacomo si trovi all’interno di una miniera.
“Mi è stato riferito che esiste una concreta possibilità, fino al 50%, che mio figlio possa trovarsi all’interno della miniera”, si legge nella lettera aperta. Un’ipotesi tecnica che necessita di verifiche urgenti, ma che al momento sembra ferma in un limbo burocratico. “Il tempo passa troppo lentamente e non ci sono date né certezze. Pensare che Giacomo possa essere lì è una sofferenza che consuma ogni istante”.
L’obiettivo della madre è duplice: da un lato, l’urgenza di ispezionare i siti minerari per escludere l’epilogo più tragico e “togliersi questo brutto pensiero”; dall’altro, la speranza mai spenta che il figlio possa essere ancora vivo, altrove. Ciò che si chiede alla Presidente Todde è di trasformare quelle parole di conforto ricevute mesi fa in un’azione operativa immediata.
“Non Le chiedo l’impossibile, Le chiedo una risposta”, conclude Maria Lidia. “Ho bisogno di sapere dov’è mio figlio, ho bisogno di potergli restituire dignità”. Dopo l’incontro dello scorso anno, la famiglia Solinas attende ora che quel filo diretto con la Presidenza porti finalmente alla svolta tanto attesa nelle ricerche.













