Emergono i primi dettagli circa la convocazione in Procura a Pavia di Andrea Sempio, indagato da marzo 2025 per il delitto di Chiara Poggi.
La Procura spiega che il 38enne avrebbe ucciso Chiara “con l’aggravante di aver commesso il fatto per motivi abietti, riconducibili all’odio per la vittima a seguito del rifiuto del suo approccio sessuale”.
Questa l’ipotesi nei confronti di Andrea Sempio, convocato per un interrogatorio il prossimo 6 maggio alle ore 10.
Il delitto sarebbe avvenuto a seguito di una violenta colluttazione in cui la vittima è stata colpita con almeno 12 colpi alla testa.
La Procura spiega che l’omicida, “dopo una iniziale colluttazione, colpiva reiteratamente la vittima con un corpo contundente (dapprima in regione frontale sinistra e in regione zigomatica destra), facendola cadere a terra”. In seguito “la trascinava al fine di condurla verso la porta di accesso alla cantina” e, dopo che la vittima “provava a reagire mettendosi carponi, la colpiva nuovamente con almeno 3-4 colpi facendole perdere i sensi”.
Infine, “spingeva il corpo della vittima facendolo scivolare lungo le scale che conducono in cantina ove, nonostante la stessa fosse già incosciente, la colpiva con almeno 4-5 colpi” ancora alla nuca, “cagionando” a Chiara Poggi “lesioni cranio encefaliche dalle quali derivava il decesso”.
Il delitto, così come ricostruito e avvenuto per futili motivi includerebbe l’aggravante della crudeltà.”in considerazione dell’efferatezza dell’azione omicidiaria per il numero e l’entità delle ferite inferte alla vittima, di cui almeno 12 lesioni sul cranio e sul volto”.













