Francesca Ghirra, assurdo spalleggiare chi lancia uova alla polizia

L’intervento di Francesco Fuggetta: “Gravissimo e irresponsabile che una rappresentante dei cittadini si schieri apertamente dalla parte di chi attacca la polizia e distrugge i bancomat per strada”

di Francesco Fuggetta

In queste ore un’esponente della maggioranza in Consiglio comunale scrive sui social network: «Penso che sia scandaloso che la città sia paralizzata per l’arrivo di un disgustoso personaggio “politico”. (…) Dovremmo interrogarci più spesso sul senso della democrazia».

Senza scomodare Voltaire e il suo aforisma fin troppo abusato, si potrebbe partire dalla definizione dell’enciclopedia Treccani:

Democrazia: forma di governo che si basa sulla sovranità popolare e garantisce a ogni cittadino la partecipazione in piena uguaglianza all’esercizio del potere pubblico.

Ha capito, consigliera? OGNI cittadino, compresi quelli che lei reputa “disgustosi”.

«E dobbiamo accollarci le spese di tutte le forze dell’ordine impegnate a seguire i suoi giretti di propaganda antidemocratica e i disagi che la sua permanenza in città comporta», continua la consigliera. Questo è proprio un capolavoro nello stravolgimento della realtà.

Stamattina ero in viale S. Avendrace: ho visto le strade bloccate, ho respirato il gas dei lacrimogeni, ho visto l’imponente dispiegamento di Forze dell’Ordine. Tutto ciò non si è reso necessario per consentire a un politico di inaugurare una sede, ma perché un centinaio di contestatori voleva impedirglielo. Quegli stessi contestatori ai quali la consigliera, nel concludere il suo post, dedica il tag #Cagliariantifascista.

È gravissimo e irresponsabile che che una rappresentante dei cittadini si schieri apertamente dalla parte di chi ha lanciato fumogeni e uova con vernice contro le Forze dell’Ordine, e ha distrutto due bancomat. Questi personaggi sono gli unici che non hanno diritto di esprimere le loro idee: perché non hanno altro modo di farlo se non con la violenza.

Il buon esempio sul concetto di democrazia dovrebbe partire dalle Istituzioni, che invece tacciono (come il sindaco) o addirittura spalleggiano i provocatori.