Fluminimaggiore finisce in lockdown, troppi contagi: scatta la zona rossa per 10 giorni

Il paese di 2800 anime blindato con urgenza dal sindaco Marco Corrias: da oggi e sino al 5 dicembre spostamenti vietati, scuole sbarrate, manifestazioni sospese e bar e ristoranti potranno lavorare solo sino alle 22 con l’asporto: tutte le regole

La decisione era nell’aria già da qualche giorno, ora è arrivata l’ufficialità: Fluminimaggiore, paese di 2800 anime del Sud della Sardegna, va in lockdown per dieci giorni, da oggi e sino al prossimo 5 dicembre. Troppi contagi Covid, il sindaco Marco Corrias firma l’ordinanza con la quale sbarra tutto: chiuse scuole, chiese, bar, ristoranti, parrucchieri, palestre e mascherine obbligatorie anche all’aperto.
“Purtroppo a causa dell’evolversi in negativo della situazione Covid”, scrive su Facebook il sindaco Marco Corrias. “ci siamo visti costretti a dichiarare per dieci giorni Zona Rossa il comune di Fluminimaggiore. Mi auguro che quel che sta accadendo sia di monito per tutti perché in futuro vengano osservate in maniera rigorosa le regole previste per il contenimento della pandemia. Compreso, ovviamente, il vaccino”. L’ordinanza sindacale prevede “l’utilizzo obbligatorio di mascherine per la protezione delle vie respiratorie anche all’aperto, con decorrenza immediata e fino alla decadenza dell’ordinanza. È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dal territorio comunale salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative ovvero per motivi di salute con autocertificazione. È consentito sempre il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. È consentito l’ingresso in entrata e in uscita per viaggi che siano stati prenotati in aereo o nave prima dell’entrata in vigore della presente ordinanza. È consentito, a un solo componente del nucleo familiare, per non più di una volta al giorno, lo spostamento per gli interventi necessari alla tutela delle produzioni vegetali e degli animali da cortile, consistenti nelle operazioni colturali che la stagione impone, ovvero per accudire gli animali allevati”. Sono sospese tutte le cerimonie civili e religiose. Nei ristoranti e nelle pizzerie dalle 5 alle 22 è consentita la vendita con asporto di cibi e bevande.