55 anni, residente a Capoterra, vanta una lunga carriera negli organi del Partito Democratico. È stato fino a qualche mese fa coordinatore regionale della segreteria guidata da Piero Comandini.
L’obiettivo già nei prossimi mesi è quello di rafforzare la presenza del partito nelle comunità, nelle istituzioni e nei luoghi della partecipazione civica. “Non mi piace l’idea che il partito sia solo quello degli eletti. Il partito è quello degli iscritti ma anche quello degli elettori che anche senza una tessera non ci fanno mai mancare il loro sostegno e la loro fiducia a ogni elezione. Per questo dovremmo lavorare per avvicinare gli elettori e le elettrici a partecipare alla vita del Partito dentro tutti gli organismi.
Perché un partito largo significa un partito in grado di rispondere alle esigenze delle persone e questo si può fare con più energie e risorse umane possibili. Dunque vi chiedo di organizzare riunioni tematiche, facciamo lavorare i circoli. Abbiamo bisogno di partecipazione.”
Nel suo discorso ha posto al centro la necessità di un PD capace di tornare nei luoghi della vita reale per difendere la democrazia perché “quello che sta accadendo a livello internazionale interessa tutte e tutti e la deriva autoritaria dell’America di Trump, ci deve mettere in guardia perché è un attimo rischiare di finire nella stessa situazione”.
De Muru ha ricordato che a breve riaprirà il tesseramento e della necessità di affrontare la questione finanziaria perché “senza risorse non si può fare politica. Senza una organizzazione territoriale forte e radicata non si può fare politica”.
Durante l’assemblea è stata eletta, anche lei all’unanimità, come Presidente, Barbara Cadoni, coordinatrice della scorsa segreteria guidata dal dimissionario Jacopo Fiori. “Sarò a disposizione di tutti perché la cosa più importante è l’unità” ha ribadito.












