Domani, venerdì 30 gennaio, a Cagliari si terrà un presidio sindacale davanti al Palazzo di Giustizia. L’iniziativa, promossa dall’Unione Sindacale di Base (USB), è in programma dalle ore 10 alle ore 11 e si svolgerà in concomitanza con la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario.
La mobilitazione rientra in una più ampia giornata di protesta nazionale che vedrà lavoratrici e lavoratori precari del PNRR Giustizia scendere in piazza davanti ai tribunali e agli uffici giudiziari di tutta Italia. Al centro della protesta c’è la richiesta di proroga dei contratti per tutti coloro che non rientreranno immediatamente nei percorsi di stabilizzazione e lo stanziamento delle risorse necessarie a coprire i 1.843 posti ancora mancanti.
Secondo USB, il Governo è stato costretto ad utilizzare tutte le risorse assunzionali disponibili del Ministero della Giustizia grazie alle iniziative portate avanti negli ultimi tre anni dai precari del settore. Un percorso di lotta che ha portato a un risultato significativo: 9.368 stabilizzazioni. Un traguardo che, sottolinea il sindacato, sembrava irraggiungibile all’inizio della vertenza, quando non esisteva neppure una norma specifica per i lavoratori precari del PNRR Giustizia.
Dalla conquista della norma alle prime 3.000 stabilizzazioni, poi diventate 6.000 e infine oltre 9.000, USB rivendica il ruolo centrale della mobilitazione e del conflitto sindacale. Una determinazione che, secondo l’organizzazione, ha prodotto un risultato concreto non solo per i lavoratori coinvolti, ma per l’intero Paese.
Nonostante il risultato ottenuto, la vertenza non è considerata chiusa. “Nessuno deve andare a casa” è lo slogan rilanciato anche in occasione del presidio di Cagliari, dove i lavoratori precari torneranno a farsi sentire per rivendicare la stabilizzazione di tutti gli interessati.
Il presidio si svolgerà domani, venerdì 30 gennaio, dalle ore 10 alle ore 11 davanti al Palazzo di Giustizia di Cagliari.












