Disastro sanità, Iglesias scende in piazza: “Vogliamo la riapertura del nostro pronto soccorso”

Chiuso da giorni e ancora sbarrato l’ingresso del pronto soccorso del Cto. Per qualunque necessità bisogna andare sino a Carbonia, il sindaco Usai insieme a tanti cittadini: “Non ci fermeremo, siamo in stato di agitazione”

Iglesias si mobilita per la salvaguardia della sanità nel territorio e contro la chiusura del pronto soccorso del Cto. Sbarrato dalla settimana scorsa, da quando si sono ammalati quattro medici, l’unico punto in cui è possibile rivolgersi essere visitati e curati è ancora chiuso. Per visite standard, ma anche per le urgenze, bisogna andare o farsi portare in ambulanza sino a Carbonia. Una situazione che ha spinto tantissimi cittadini a scendere in piazza, insieme al sindaco Mauro Usai, per protestare: “Davanti al Cto si è svolto il presidio dei rappresentanti delle istituzioni, dei partiti politici, delle parti sociali e della società civile, insieme a tanti cittadini riuniti in assemblea per chiedere di mantenere operativo un presidio fondamentale per la città e per tutto il territorio”, spiegano dalla stessa amministrazione comunale. E una protesta, a breve, direttamente a Cagliari, è tra le opzioni principali sulle quali si sta già ragionando. “Non ci fermeremo fino a quando il pronto soccorso non verrà riaperto”, dice il sindaco Usai. “Da questo momento Iglesias è in stato di agitazione”.


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