Morire a 19 anni è già una tragedia indicibile. Ma che qualcuno abbia anche l’ardire di avvicinarsi e derubare un ragazzo agonizzante, è ancora più tremendo. Non può accettare un dolore simile Fabrizio Borgione, padre di Davide, morto nella notte fra il 22 e il 23 dicembre a Torino mentre tornava da una festa. Il ragazzo è caduto dalla bici e – mentre si trovava a terra in fin di vita, è stato derubato.
“Sto male, sono tre giorni che non capisco più niente: Davide è il secondo figlio che perdo”, dice l’uomo a Repubblica. Borgione ha già perso un altro figlio nel 2023 per un infarto a soli 35 anni. “Ma mi fa stare ancora più male sapere come sono stati i suoi ultimi minuti. È incredibile che gli abbiano portato via il portafogli invece di soccorrerlo, non ha proprio senso. Quelli non sono neanche esseri umani. Preferirei non trovarmeli davanti. Non li voglio vedere, preferisco che a loro pensi la giustizia. E spero che si chiarisca bene cos’è successo a Davide”.
Grazie alle immagini di videosorveglianza acquisite dalle forze dell’ordine sono stati individuati 3 soggetti, denunciati per furto e omissione di soccorso.
“Almeno li hanno identificati subito così come quello che lo ha sfiorato con l’auto: sono contento, ringrazio la polizia locale perché sta lavorando in fretta e bene. Ho grande fiducia negli investigatori e nella magistratura, ora mi aspetto che quei tre ragazzi vengano puniti”, conclude il papà di Davide.












