La Giunta regionale ha approvato la delibera annuale sull’utilizzo dei litorali in vista della stagione balneare 2026, introducendo nuovi indirizzi operativi con l’obiettivo di garantire continuità ai servizi e maggiore chiarezza normativa in attesa dell’approvazione dei Piani di Utilizzo dei Litorali (PUL). Il provvedimento, approvato il 16 aprile, punta a rispondere alle esigenze emerse negli ultimi mesi da operatori del settore e cittadini, offrendo una cornice più stabile per la gestione delle concessioni demaniali marittime.
“L’obiettivo è accompagnare il comparto verso una pianificazione completa, assicurando nel frattempo certezze giuridiche e operative”, ha dichiarato l’assessore degli Enti locali e Urbanistica, Francesco Spanedda.
Concessioni e durata dei titoli
Per la stagione 2026, nei Comuni ancora privi di un PUL approvato, sarà possibile rilasciare concessioni stagionali nel rispetto delle regole attualmente in vigore, garantendo così la continuità delle attività balneari.
Un punto centrale riguarda la durata dei titoli: per le strutture di facile rimozione con autorizzazioni non stagionali, la validità sarà comunque limitata alla stagione balneare sotto il profilo demaniale, mentre per le nuove concessioni rilasciate nel periodo transitorio la durata massima sarà di tre anni dall’approvazione delle linee guida PUL.
Misure straordinarie dopo le mareggiate
La delibera introduce anche strumenti di flessibilità per far fronte ai danni causati dai recenti eventi meteorologici. In particolare, sarà consentito il riposizionamento temporaneo delle concessioni all’interno della stessa spiaggia o in aree limitrofe.
Una misura pensata per sostenere le imprese colpite dalle mareggiate e garantire la ripresa delle attività in tempi rapidi, senza entrare in contrasto con gli strumenti di pianificazione esistenti.
Accessibilità e servizi
Tra gli aspetti disciplinati anche le aree di supporto per chioschi e servizi di utilità sociale, con particolare attenzione all’accessibilità per le persone con disabilità.
“La Sardegna conferma la volontà di tutelare il patrimonio naturale dei litorali e, allo stesso tempo, il valore economico e sociale delle imprese che vi operano”, ha aggiunto Spanedda.
La nuova delibera si presenta dunque come uno strumento ponte: da un lato garantisce la stagione balneare ormai imminente, dall’altro accompagna il sistema verso una gestione più ordinata, sostenibile e inclusiva delle coste dell’Isola.