Da quindici anni, a causa del grave degrado degli habitat naturali e del progressivo incremento dell’erosione, è vietato il transito con mountain bike sulla Sella del Diavolo, sito tutelato con vincolo paesaggistico, vincolo idrogeologico, e rientrante nella Rete Natura 2000.
“In questi ultimi quindici anni – dichiara il Grig – sono proseguiti i tagli della vegetazione per aprire nuovi sentieri (piste) per mountain bike e la conseguente gravissima erosione del suolo e di habitat naturalistici tutelati solo sulla carta”.
“Il Gruppo d’Intervento Giuridico sta conducendo da anni una sistematica campagna per la salvaguardia e la corretta fruizione pubblica della Sella del Diavolo, il cui progressivo degrado emergeva già chiaramente dall’approfondita perizia “Sistema pedo-vegetazionale e degrado da processi di erosione antropica nell’area della Sella del Diavolo (Cagliari)” (marzo 2023) predisposta per il GrIG dal dott. biol. Francesco Aru e dal dott. geol. Daniele Tomasi.
Infatti, già il piano di gestione dei S.I.C. “Torre del Poetto” e “Monte S. Elia, Cala Mosca e Cala Fighera“, approvato con decreto Assessore Difesa Ambiente Regione autonoma Sardegna n. 3 dell’11 febbraio 2011 prevedeva, fra le prescrizioni e indirizzi specifici, il divieto di apertura di nuovi sentieri e il mantenimento di quelli esistenti “solo al fine di una loro percorribilità pedonale“.
Da quasi tre anni sono stati approvati con decreto dell’Assessore della Difesa dell’ambiente del 30 marzo 2023, n.6/1225 (+ Allegato) l’aggiornamento del Piano di gestione della ZSC ITB042242 “Torre del Poetto” e con decreto dell’Assessore della Difesa dell’ambiente del 30 marzo 2023, n.7/1226 (+ Allegato) l’aggiornamento del Piano di gestione della ZSC ITB042243 “Monte Sant’Elia, Cala Mosca e Cala Fighera“: fra le misure regolamentari di conservazione si afferma che “è espressamente vietato, nel sito, il transito con mezzi ciclistici di qualunque tipologia“.
Da quattro mesi è stato pubblicato sul B.U.R.A.S. n. 54 del 2 ottobre 2025 il decreto assessoriale n. 18/5347 del 23 settembre 2025 che ha integrato le vigenti prescrizioni di massima e di polizia forestale (PMPF) esecutive con decreto assessoriale n. 3022/3 del 31 marzo 2021 (qui il testo delle PMPF) per garantire maggiore tutela alla Sella del Diavolo e al Colle di S. Ignazio, in attuazione della deliberazione Giunta regionale del 17 aprile 2025, n. 21/9 (+ Allegato), adottando la Proposta di integrazione dell’art. 5 del decreto dell’Assessore della Difesa dell’Ambiente n. 3022/3 del 31 marzo 2021, recante l’approvazione delle prescrizioni di massima e di polizia forestale in relazione al Territorio in località Sella del Diavolo e del Colle di Sant’Elia, nel Comune di Cagliari, con assoluto divieto dei “transiti veicolari anche sportivi, compresi i velocipedi, ovvero le biciclette, incluse quelle a pedalata assistita“.
Sono quindici anni, quindi, che – per evidenti ragioni di salvaguardia ambientale e idrogeologica – esiste il divieto di transito delle mountain bike sulla Sella del Diavolo.
In questi quindici anni – nonostante innumerevoli segnalazioni con ampia documentazione – il Comune di Cagliari non ha adottato alcun atto concreto in proposito.
Nonostante mille assicurazioni, nonostante mille promesse, semplicemente discendenti da obblighi di legge e di pianificazione.
Eppure, dopo svariate istanze, l’Assessora comunale all’Ecologia Urbana, Ambiente e Verde Pubblico Maria Luisa Giua Marassi ha fatto presente (nota prot. n. 22972 del 26 gennaio 2026) al Gruppo d’Intervento Giuridico (GrIG) la lunga attività svolta, in corso e da svolgere per la “regolamentazione della fruizione del sito mediante la realizzazione di idonea rete sentieristica” e comprensiva della cartellonistica informativa contenente i divieti di accesso con mezzi ciclistici.
La descrizione dell’attività (servizi tecnici di ingegneria per la progettazione dei lavori di realizzazione dei sentieri, degli accessi pedonali e della segnaletica per la fruizione della ZSC, convocazione e svolgimento della conferenza di servizi, affidamento dei lavori, realizzazione del progetto approvato) fan propendere per tempi non brevi anche per posizionare qualche banalissimo cartello di divieto di accesso alla Sella del Diavolo con mountain bike.
A Cagliari si evoca in casi analoghi sa fabbrica de Sant’Anna, con riferimento ai secolari lavori di completamento della nota Chiesa di Stampace.
Pertanto, non sarebbe sconveniente porre provvisoriamente cartelli inibitori, quantomeno nei principali punti di accesso dell’area interessata per evitare ulteriori danni ambientali ed erosione del suolo, come tuttora accade, grazie a bikers che continuano a frequentarla.
Per non parlare della cartellonistica oggi esistente posta tempo addietro dal Comune di Cagliari, assolutamente fuorviante.
Visti i recenti appelli del Comune di Cagliari ai cittadini per contribuire al sostentamento delle colonie feline e per la pulizia della spiaggia del Poetto dopo il Ciclone Harry, il GrIG, viste le difficoltà comunali, si è reso disponibile a far la propria parte per la Sella del Diavolo contribuendo economicamente per l’acquisto della cartellonistica provvisoria per la salvaguardia degli habitat naturali in pericolo.
A questo punto, che altro serve oltre uno straccio di buona volontà?”











