Decimomannu, pensioni in ritardo per i militari. Il SIAM: la causa è la carenza di personale
A Decimomannu si registrano ritardi nella lavorazione delle pratiche pensionistiche del personale militare dell’Aeronautica. A segnalarlo è il SIAM – Sindacato Aeronautica Militare, che ha inviato una comunicazione ai vertici della Forza Armata per evidenziare le criticità riscontrate.
Secondo quanto riferito dal sindacato, negli ultimi mesi si sarebbero accumulati ritardi significativi nella gestione e nell’inoltro delle pratiche relative ai militari prossimi al collocamento in congedo. Una situazione che potrebbe comportare uno slittamento nell’erogazione del trattamento pensionistico da parte dell’INPS, con possibili disagi economici per il personale interessato.
Alla base delle difficoltà amministrative, spiega il SIAM, vi sarebbe una carenza di personale negli uffici competenti. Il problema sarebbe nato in seguito al trasferimento e all’impiego fuori area di alcuni militari incaricati di seguire queste procedure, circostanza che avrebbe generato un arretrato di pratiche ancora non completamente smaltito.
Il rischio concreto riguarda alcuni militari che dovrebbero andare in pensione tra la fine di marzo e i primi giorni di aprile: senza il completamento delle procedure nei tempi previsti, potrebbero non ricevere il primo rateo della pensione nei termini ordinari.
Il sindacato ha quindi chiesto ai vertici dell’Aeronautica un intervento immediato e un monitoraggio della situazione, affinché vengano adottate tutte le misure necessarie per garantire il rispetto delle tempistiche e tutelare il personale prossimo al congedo.
Sulla vicenda è intervenuto anche il segretario generale del SIAM, Alfio Messina: «Non è accettabile che militari che hanno servito lo Stato per decenni si trovino, proprio al momento del pensionamento, ad affrontare ritardi amministrativi che possono tradursi in difficoltà economiche. È necessario intervenire rapidamente per garantire il corretto funzionamento delle procedure e assicurare il rispetto dei diritti del personale».
Il sindacato ha inoltre fatto sapere che continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione della vicenda, riservandosi ulteriori iniziative a tutela del personale coinvolto.












