Cagliari è paralizzata da otto giorni consecutivi di pioggia. Un maltempo incessante che sta mettendo in ginocchio la città, fermando i cantieri più importanti e aggravando una situazione già critica sul fronte della viabilità. I lavori si arrestano, i cronoprogrammi saltano e l’orizzonte della conclusione delle opere appare sempre più lontano.
A subire le conseguenze maggiori sono i cantieri strategici: quello della metropolitana in viale Diaz e l’intervento di riqualificazione del mercato di San Benedetto, entrambi completamente bloccati dalle condizioni meteo. Le piogge continue rendono impossibile operare in sicurezza, costringendo le imprese allo stop forzato e alimentando le preoccupazioni su ulteriori ritardi, già temuti da residenti e commercianti.
Nel frattempo, l’emergenza si sposta sulle strade. L’asfalto, già provato, cede sotto l’effetto dell’acqua e del traffico, trasformandosi in una mappa di buche e avvallamenti. La situazione più critica si registra lungo la statale 131, dove si procede a passo di lumaca tra rallentamenti, carreggiate dissestate e disagi quotidiani per automobilisti e trasportatori. Una condizione che aumenta il rischio per la sicurezza e mette alla prova la pazienza di chi si muove ogni giorno per lavoro o necessità.
Sul fronte istituzionale, oggi alle 15.30 è atteso un passaggio decisivo: il consiglio dei ministri discuterà la dichiarazione dello stato di emergenza e i primi stanziamenti economici per far fronte ai danni causati dal maltempo. Un segnale atteso dagli enti locali, che chiedono risorse immediate per interventi urgenti su infrastrutture, viabilità e messa in sicurezza del territorio.










