Dopo l’ok dalla Regione per il trasporto pubblico esteso anche a Capoterra, Maracalagonis, Sestu, Settimo San Pietro, Sinnai e Sestu fioccano le reazioni: “Un grande passo in avanti per Capoterra. Mai arrendersi.
Perseverare. Crederci.
Andare avanti con determinazione” esprime il sindaco Beniamino Garau.
“Il risultato di oggi è il frutto di un grande lavoro portato avanti dalla mia Amministrazione, insieme al consigliere comunale Efisio De Muru del Partito Democratico.
Abbiamo scelto di lavorare senza guardare alle divisioni partitiche, mettendo al centro una sola cosa: l’interesse della nostra comunità.
Il percorso è ancora lungo e ci saranno altri passaggi da affrontare. Li seguiremo con attenzione, passo dopo passo, fino alla concretizzazione di questo importante risultato.
Ma oggi possiamo dirlo: Capoterra ha fatto un altro passo avanti. E quando si lavora con determinazione, senza arrendersi e credendo negli obiettivi, prima o poi i risultati arrivano”.
“Dopo più 20 anni di richieste, attraverso petizioni da parte di varie amministrazioni, sembra che il sogno si possa realizzare con la nostra amministrazione. Ci attiveremo da subito perché il deliberato del Consiglio Regionale diventi realtà” comunica Paolo Angioni, primo cittadino di Uta.
Accoglie con grande soddisfazione l’ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale che punta a modificare profondamente gli attuali contratti di servizio, con l’obiettivo di estendere il servizio del CTM a tutti i Comuni della Città Metropolitana di Cagliari anche Michele Cossa, sindaco di Sestu.
“È un passaggio politico importante, che va esattamente nella direzione per la quale ci siamo sempre mossi: Sestu deve avere un servizio di trasporto urbano e metropolitano all’altezza del ruolo che svolge nell’area vasta.
Ora, però, occorre passare dalle indicazioni agli atti concreti.
Scriverò immediatamente all’Assessora regionale dei Trasporti Barbara Manca per chiedere l’immediata attuazione dell’ordine del giorno e l’avvio delle procedure necessarie per estendere il servizio CTM anche a Sestu.
Nelle scorse settimane l’Assessora aveva chiarito che la Regione non pone alcun veto all’ingresso di Sestu nella rete CTM e che l’ostacolo era rappresentato dall’attuale quadro contrattuale. Oggi il Consiglio regionale indica espressamente la strada della modifica dei contratti di servizio.
È quindi possibile intervenire subito, senza attendere i tempi lunghi della complessiva riforma del trasporto pubblico locale e la relativa proroga del servizio all’Arst.
Noi siamo pronti a fare la nostra parte. E chiederemo alla regionale di fare altrettanto”.
C’è chi gioisce e chi invece è rimasto deluso per essere stato escluso dal circuito: “Dobbiamo ricordare ad assessorato trasporti che la nostra comunità, attraverso il Comitato pendolari di Dolianova è da anni che chiede il CTM in paese.
È ora di sollevare la voce, e auspichiamo che il Sindaco di si attivi insieme a noi” “Lavorare sui collegamenti di un Paese significa accrescere lo sviluppo e dare maggiori opportunità ai propri cittadini, ad incominciare dalle opportunità lavorative, per la salute quando si ha bisogno di raggiungere le sedi di esami, visite e cure, ed anche le opportunità ricreative.
Perché i cittadini hanno diritto a vivere anche la propria provincia cagliaritana, inserirsi nell’ambito di una realtà di città” spiega il Comitato.
“Siamo anche noi da giugno 2025 nella città metropolitana, distiamo 25 km, è ora che si lavori seriamente per chiedere i trasporti dovuti. Da parte nostra, del Comitato pendolari, prepareremo le istante per “pretendere il diritto” ai collegamenti CTM e sollecitare un trasporto degno per la Comunità, i lavoratori, gli studenti”.
Delusione anche a San Sperate: ”
Quando arriverà il nostro turno?sbaglio o anche noi facciamo parte della Città Metropolitana? Il CTM ci aiuterebbe negli spostamenti” spiegano alcuni residenti.
“Noi abbiamo fatto la nostra richiesta spiegando i motivi per cui San Sperate merita di essere presa in considerazione nel progetto di riordino del trasporto pubblico” specifica il sindaco Fabrizio Madeddu.










