Cristiano Sabattini, da Bologna a Cagliari per amore: “Qui ho trovato la mia dimensione. E dal 2022 la Sardegna è cambiata”
Cristiano Sabattini è arrivato in Sardegna per amore, senza aver mai vissuto l’isola prima, e costruisce da zero una nuova vita personale e professionale.
Bolognese, agente immobiliare con oltre vent’anni di esperienza, Sabatini si trasferisce a Cagliari nel 2014 seguendo la sua compagna. Una scelta tutt’altro che scontata: lasciare una realtà imprenditoriale consolidata in Emilia-Romagna per ricominciare in un territorio sconosciuto, senza contatti e senza rete. «Non conoscevo nessuno, non conoscevo il territorio. Ho ripreso da capo, con un biglietto da visita e tanta voglia di fare», racconta.
Undici anni dopo, Cagliari è diventata casa. Una città che Sabattini apprezza soprattutto per la qualità della vita quotidiana, molto diversa da quella delle grandi città del Nord. Il traffico è quasi inesistente se paragonato a Bologna o Milano, i servizi sono accessibili tutto l’anno a breve distanza e il clima rende la vita più semplice anche nei mesi invernali. Un altro aspetto centrale è la sicurezza: la criminalità è nettamente più bassa rispetto alle grandi aree metropolitane, un fattore che oggi incide fortemente nelle scelte di chi decide di trasferirsi.
Il mare, per lui, non è quello affollato dell’estate. «Mi piace viverlo fuori stagione, faccio anche i bagni d’inverno». Un rapporto più intimo e autentico con il territorio, lontano dalla dimensione turistica, che negli anni gli ha permesso di sentirsi davvero parte della città.
C’è però anche una nota dolente. Per Cristiano Sabattini uno dei pochi veri problemi di Cagliari è la difficoltà di trovare parcheggio. In alcuni quartieri e in diverse vie del centro parcheggiare è estremamente faticoso, a volte persino più complicato che a Bologna. Un paradosso che sorprende chi arriva da fuori, ma che nella vita quotidiana pesa.
Tra gli aspetti che più lo hanno colpito c’è il rapporto con le persone. «Il sardo sembra diffidente all’inizio, ma se non lo prendi di petto e lo affianchi, ti dà il cuore». Un’accoglienza che Sabatini definisce superiore a quella riscontrata in molte altre regioni italiane, fatta di disponibilità e relazioni autentiche, una volta superata la barriera iniziale.
Nel suo lavoro di agente immobiliare, Sabattini è stato anche un osservatore privilegiato di un cambiamento profondo che riguarda la Sardegna. A partire dal 2022 ha notato un aumento esponenziale delle richieste di persone che non cercano più solo una seconda casa per le vacanze, ma un’abitazione per trasferirsi stabilmente sull’isola.
I nuovi residenti arrivano soprattutto dal Nord Italia, in particolare da Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, ma sempre più spesso anche dall’estero. Stati Uniti, Germania, Svizzera e Polonia sono oggi tra i paesi più presenti, con una crescita molto marcata della clientela polacca negli ultimi due anni. Più contenuta, ma costante, anche la presenza francese.
Le motivazioni sono ricorrenti: qualità della vita, sicurezza, clima mite, assenza di smog e ritmi più umani. Chi arriva dalle grandi metropoli è abituato a spostamenti lunghi e a tempi di percorrenza elevati e percepisce come un privilegio ciò che per molti sardi è considerato normale. Vivere a pochi chilometri dal mare, con tutti i servizi di una città, rappresenta un valore enorme per chi viene da fuori.
Secondo Sabattini, spesso sono proprio i sardi a sottovalutare il valore della loro terra, mentre chi arriva dall’esterno la guarda con occhi diversi e ne coglie appieno le potenzialità.
Undici anni dopo quel trasferimento per amore, Cristiano Sabattini guarda alla Sardegna come a una terra che sta cambiando in modo concreto. Una regione che oggi attira sempre più persone in cerca di una vita migliore e che, forse anche grazie a chi arriva da fuori, sta imparando a riconoscere il proprio valore.











