Coronavirus, Solinas annuncia: “In troppi non rispettano le distanze. Supermercati chiusi la domenica in Sardegna”

L’annuncio del presidente della giunta regionale: “Abbiamo raccolto le preoccupazioni del personale: troppe irregolarità da parte chi va a fare la spesa. I supermercati apriranno solo dal lunedì al sabato”. Distribuite oggi 92 mila mascherine. Son oltre 200 tra medici e infermieri positivi al Coronavirus in Sardegna


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Supermercati chiusi la domenica in Sardegna. L’annuncio del presidente della giunta regionale Cristian Solinas. Il provvedimento sarà inserito nell’ordinanza che sarà firmata a breve. “Abbiamo ascoltato le crescenti preoccupazioni del personale dei supermercati per il periodo domenicale”, ha annunciato Solinas, “ci sono tante persone, anche anziani che non mantengono le distanze. e siamo arrivati all’ipotesi di operare la chiusura domenicale. I supermercati apriranno dal lunedì al sabato con orari invariati”.
L’ordinanza farà anche chiarezza sulla coltivazione degli orti e vigne e fondi per la sanificazione delle strade (si partirà dalle vie più frequentate e cioè quelle accanto a ospedale
Il presidente, nella teleconferenza di oggi, ha annunciato la distribuzione di  92 mila e 300 mascherine (52 mila e 300 chirurgiche), tra un’ora ne arriveranno altre 450 mila. Altri dispositivi sono stati distribuite alle associazioni di volontariato, mancano solo quelle di Cagliari.
“Abbiamo chiesto al coordinamento nazionale ventilatori, respiratori e tamponi”, ha chiesto il presidente, “ci siamo mossi sul mercato, ma serve un impegno più preciso e puntuale perché i produttori dei presidi sono fuori dal territorio nazionale e l’approvvigionamento è complicato. Ma daremo oltre 2 milioni di pezzi per stabilizzare l’intero sistema e dare la possibilità di eliminare questa criticità”.
I tamponi per il personale sanitario “sono partiti e presto arriveranno i kit per i test rapidi”, aggiunge il Governatore.
Il presidente ha parlato anche di un meccanismo di telemedicina innovativo: la possibilità di acquistare 2 mila braccialetti (sanificabili e riutilizzabili) che possano rilevare la saturazione di ossigeno, la temperatura e i parametri cardiaci e trasmettere poi i dati da casa alla centrale. I pazienti potranno essere monitorati dalle strutture, consentendo così di intervenire in maniera precoce evitando che il paziente arrivi all’ospedale in gravi condizioni e discriminare i falsi allarmi.


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