Coronavirus, Cappellacci contro Conte: “Il no alla chiusura degli scali è un atto grave, il governo impedisce alla Sardegna di difendersi”

“La Sardegna poteva essere, o diventare, la prima Regione libera dal corona-virus e invece l’esecutivo prima ha provocato un fuggi fuggi generale dalle altre zone d’Italia più colpite diffondendo notizie alla rinfusa sul nuovo decreto, di fatto accentuando la possibile diffusione del virus, poi non consente neppure di adottare delle soluzioni di emergenza”

Coronavirus, Cappellacci contro Conte: “Il no alla chiusura degli scali è un atto grave, il governo impedisce alla Sardegna di difendersi”. Durissimo attacco dell’ex governatore Cappellacci al governo Conte che avrebbe detto no alla richiesta di Solinas di chiudere porti e aeroporti in Sardegna per fermare il contagio del Coronavirus: “IL NO DEL GOVERNO ALLA RICHIESTA DELLA SARDEGNA DI CHIUSURA temporanea dei porti e degli aeroporti è un atto grave- si legge nella nota diffusa da Cappeallacci-  così si continua ad esportare il virus dove non c’era. I casi verificati nell’isola sono tutti arrivati via mare e via terra. Presenterò una interpellanza urgente al Governo per questo scellerato rifiuto. Si chiedeva solo una misura di buon senso: è inutile che si chiudano le scuole, le palestre e si sospenda ogni altra attività comunitaria, se poi ogni giorno migliaia di persone sbarcano nella nostra terra senza alcun controllo. La Sardegna poteva essere, o diventare, la prima Regione libera dal corona-virus e invece l’esecutivo prima ha provocato un fuggi fuggi generale dalle altre zone d’Italia più colpite diffondendo notizie alla rinfusa sul nuovo decreto, di fatto accentuando la possibile diffusione del virus, poi non consente neppure di adottare delle soluzioni di emergenza. Non è secondario, infatti, che la Sardegna non può reggere l’onda d’urto di un aumento delle persone che potenzialmente potrebbero avere bisogno di cure, perché collasserebbe un sistema sanitario già messo a dura prova dal quotidiano e dall’emergenza. Finora abbiamo offerto la massima collaborazione, formulato proposte, mantenuto toni bassi, ma non si può tacere più di fronte ad una chiara incapacità e incoscienza nell’affrontare un’emergenza nazionale. La solidarietà verso i nostri concittadini italiani è giusta, ma questa è solo solidarietà con il virus!.”.


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