Coronavirus, arrivano i controlli con i termoscanner anche al porto di Cagliari

I rilevatori della temperatura corporea stanno per arrivare anche nel porto. Tutti i passeggeri in arrivo saranno monitorati, già eseguiti dei primi test. Il sindaco Truzzu: “Le mascherine non proteggono dal virus, basta psicosi”


Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

Dopo l’aeroporto di Elmas, i termometri a infrarossi stanno per arrivare anche al porto di Cagliari. Tutti i passeggeri che sbarcheranno dalle navi dovranno farsi misurare la febbre: i lavori per l’attivazione dei termoscanner sono già partiti e dovrebbero concludersi entro pochi giorni. È questa una tra le principali novità emerse durante il maxi vertice tra Protezione Civile e sindaci della Sardegna alla Fiera di Cagliari. Nell’Isola non c’è ancora nessun caso di contagio da virus cinese, ma il livello di allerta rimane comunque elevato. In contemporanea con Cagliari, si lavora per rendere operativi i termoscanner anche negli altri porti isolani. E, come accade già negli aeroporti, nessun passeggero potrà rifiutarsi di sottoporsi ai controlli.
Protezione Civile e Regione, insieme ai sindaci sardi, continuano a predicare calma. “Onutile fasciarsi la testa prima, siamo ancora un’Isola felice”, ha detto il sindaco di Cagliari Paolo Truzzu. “Abbiamo parlato con la Regione per capire come aumentare l’informazione sul Coronavirus. Nei luoghi di aggregazione stanno per arrivare i prodotti specifici per la sanificazione personale”. Molti cagliaritani hanno fatto incetta di mascherine: “Non proteggono chi non ha il virus, basta con tutta questa psicosi”.


In questo articolo: