Sequestrata un’imbarcazione da diporto battente bandiera del Regno Unito, ormeggiata in un cantiere della zona industriale di Olbia. L’operazione è il risultato di un’attività congiunta tra Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, impegnate nel contrasto all’importazione irregolare di beni provenienti da Paesi extra-UE.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il natante sarebbe rimasto nel territorio dell’Unione Europea oltre i limiti consentiti dal regime di ammissione temporanea, che permette la permanenza senza pagamento dei diritti doganali solo per un periodo limitato e a precise condizioni.
La violazione ha fatto scattare il sequestro penale dell’imbarcazione, il cui valore è stimato intorno ai 600mila euro. Il proprietario, un italiano residente all’estero, è stato denunciato alla Procura di Tempio Pausania.
Le accuse riguardano il contrabbando e l’evasione dell’Iva all’importazione, per un ammontare superiore ai 100mila euro. L’ipotesi è che il mezzo sia stato mantenuto stabilmente in Italia senza la necessaria dichiarazione doganale.
L’operazione rientra nei controlli rafforzati nel Nord Sardegna, area ad alta presenza di traffici internazionali e diportismo di lusso, dove le autorità intensificano le verifiche per contrastare frodi e utilizzi impropri di bandiere estere finalizzati a evitare il pagamento delle imposte.












