Con la chiave di un’auto nel reggiseno e i guanti negli slip: bresciana indagata a Cagliari per furto

Indagata una donna per furto e per porto ingiustificato di arnesi atti allo scasso. SEGUITE I CONSIGLI DELLA POLIZIA

Cagliari, attività di prevenzione nel contrasto ai furti in abitazione. Indagata una donna per furto e per porto ingiustificato di arnesi atti allo scasso.

In questo particolare periodo dell’anno, dove case ed appartamenti potrebbero essere lasciate incustodite dai proprietari, per le vacanze, la Polizia di Stato ha intensificato i servizi di prevenzione dei furti all’interno delle abitazioni in tutte le zone della città di Cagliari e dell’hinterland.

In particolare i poliziotti della Squadra Volante hanno svolto una serie di controlli sulle persone e sui mezzi che, anche grazie a segnalazioni dei cittadini, risultano sospetti o la cui presenza non è giustificata.

In tale ambito, nella mattinata di ieri, in uno sterrato del lungomare Poetto, gli Agenti hanno proceduto con le opportune verifiche ed in particolare hanno trovato una donna che alla vista dei poliziotti ha cercato di nascondersi all’interno del bagno.

Sottoposta anch’essa a controllo, è stata trovata in possesso di una chiave di un’auto, che nascondeva all’interno del reggiseno, e di un paio di guanti in cotone di colore bianco negli slip.

Gli Agenti hanno scoperto che la chiave apriva la serratura di un’auto parcheggiata poco distante dal camper. Dalla meticolosa perquisizione i poliziotti hanno trovato quanto abilmente occultato in diversi punti dell’abitacolo in maniera finemente studiata per eludere qualsiasi controllo. All’interno dei poggiatesta anteriore tra la gommapiuma sono stati trovati dei guanti in gomma da lavoro, nella portiera anteriore era stato ricavato uno spazio per un cacciavite lungo 21 cm, per dei guanti in gomma e delle fobici da 16 cm di lunghezza. Sul pianale lato passeggero è stato trovato un altro cacciavite lungo 33 cm con una chiave inglese e il classico ritaglio di plastica dura, ricavato da una confezione di bagno schiuma, efficace strumento per l’apertura delle porte blindate.

Tutto questo materiale, debitamente posto sotto sequestro.

La donna, al termine degli accertamenti sulla identità svolti con il personale della Polizia Scientifica, 23enne di origine bresciana, è stata indagata in stato di libertà per il possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli e sottoposta anche ad ulteriori indagini per verificare la sua posizione in relazione ad alcuni furti avvenuti nelle ultime giornate nel capoluogo.

La Polizia di Stato ricorda di seguire sempre alcuni semplici accorgimenti che si possono adottare per scoraggiare eventuali ladri, che possono sembrare banali, ma molto utili all’occorrenza.

In particolare, quando si intende lasciare la propria abitazione per brevi periodi:

Chiudere sempre la porta a chiave e non lasciare le chiavi sotto lo zerbino o in altri luoghi alla portata di tutti.

Ricordare che i messaggi sulla porta dimostrano che in casa non c’è nessuno, per cui niente post-it!

In caso ci siano oggetti di valore lasciati incustoditi in casa si consiglia di fotografarli per facilitarne la ricerca in caso di furto.

Sensibilizzare anche i vicini affinché sia reciproca l’attenzione a rumori sospetti sul pianerottolo o nell’appartamento. Nel caso non esitare a chiamare il 113.

Se tornando a casa si trova la porta aperta o chiusa dall’interno, non entrare. Potrebbe scatenarsi una reazione istintiva del ladro che si vede scoperto. Telefona subito al 113

Quando, poi, avete intenzione di mancare da casa per parecchio tempo:

Non far sapere ad estranei i programmi di viaggi e vacanze.

Installare, se è possibile, un dispositivo automatico che, ad intervalli di tempo, accenda le luci, la radio, la televisione.

Evitare l’accumularsi di posta nella cassetta delle lettere chiedendo ad un vicino di ritirarla.

Non divulgare la data del rientro e, anche alla segreteria telefonica, non dare informazioni specifiche sull’assenza.

Non aprire la porta a sconosciuti anche se vestono qualche uniforme e dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità.

Se c’è il portiere, invitare ogni sconosciuto che si presenta alla porta a farsi accompagnare; se non c’è aprire solo uno spiraglio alla porta, senza togliere il gancio o la catena di sicurezza, per farsi passare telegrammi o ricevute da firmare.

Per gli operai, verificare con qualche telefonata da chi è stata fatta la chiamata o da quale servizio sono stati mandati e per quali motivi. Se non si ricevono assicurazioni non aprire.

In ogni caso la Polizia di Stato invita tutti i cittadini  a segnalare qualsiasi circostanza che desti in loro anche solo il minimo sospetto, chiamando o facendo chiamare i vicini il 113.

Il gioco di squadra è fondamentale… Facciamo prevenzione insieme!


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