Comunali a Cagliari, 2 euro per votare alle primarie del centrosinistra: i candidati pagheranno mille euro

Istituito il comitato per le primarie che si terranno il 5 maggio prossimo. Slitta il termine per le candidature: c’è tempo fino a sabato 20 aprile alle 18. Nel centrosinistra braccio di ferro tra Pd e Campo progressista. Tensioni anche nel centrodestra: i Riformatori in pressing su Fi, Lega e Fdi

Primarie del centrosinistra, slitta il termine per le candidature. C’è tempo fino a sabato 20 aprile alle 18 per presentarsi alle primarie dei “Progressisti di Sardegna”. La decisione oggi al tavolo di coalizione dove è stato costituito il comitato delle primarie che sarà presieduto da Luca Mereu, dirigente Pd.

Al momento i candidati ufficiali sono 3: Francesca Ghirra, Campo Progressista, ex assessora all’Urbanistica, Matteo Lecis Cocco Ortu, ex consigliere comunale Pd, autocandidatosi e Marzia Cilloccu, ex assessora comunale alle Attività produttive, candidata nella lista di Campo progressista alle ultime regionali e sostenuta da tre liste civiche. I candidati dovranno versare mille euro a testa come contributo per la campagna informativa delle elezioni. Due euro dovranno invece versare gli elettori al momento del voto. Le primarie si terranno il 5 maggio e si voterà dalle 8 alle 20.

Alla riunione, presieduta da Efisio Demuru, vicesegretario provinciale Pd, hanno partecipato Mario Arca di Democrazia solidale, Fabrizio Anedda di Progetto comunista, Maria Cristina Mancini e Paolo Frau Futuro in comune, Thomas Castangia di Sardegna in Comune, Francesco Agus e Sergio Mascia di Campo progressista, Federico Serratore di Centro democratico, Efisio Demuru e Fabrizio Rodin, Pd e Nicola De Echeverria di Sardegna Civica.

Tensioni nel centrosinistra. Lo slittamento della scadenza per le candidature sarebbe frutto anche di un braccio di ferro in corso tra il Pd e Campo Progressista. Scorie post elettorali che si sono poi acuite dopo la decisione del primo cittadino di lasciare anzitempo il Comune per andare al voto il prima possibile. Secondo indiscrezioni, Marzia Cilloccu, in rotta con Campo progressista dopo la candidatura di Francesca Ghirra, avrebbe stretto accordi con elementi di spicco del Pd che sarebbero pronti a sostenerla il 5 maggio. Si annuncia dunque uno scontro durissimo e i tempi per raggiungere un accordo sono ormai strettissimi.

In fibrillazione anche la destra. Oggi i Riformatori hanno chiesto una riunione del tavolo regionale per discutere sulle amministrative. L’indicazione di Paolo Truzzu, consigliere regionale Fdi, non convince per il metodo con la quale è stata avanzata da Salvini, Berlusconi e Meloni che non hanno dato agli alleati la possibilità di incidere sulla decisione. L’ipotesi è che qualche candidatura della società civile da parte di qualche lista civica possa emergere anche a destra e ostacolare Truzzu. Si valutano anche altri nomi che possano mettere d’accordo la coalizione: su tutti Edoardo Tocco, ex consigliere regionale Fi e Giorgio Angius, ex consigliere comunale dei Riformatori.


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