Commessi al lavoro a Ferragosto: “Privati dell’affetto della famiglia”

Parla una commessa di un supermercato di Cagliari che resterà aperto anche il 15 agosto: “Una decisione scellerata che non va a vantaggio di nessuno”

Non bastava imporre il lavoro di domenica, quando marito, o moglie, e figli sono a casa. Ora alcuni commessi di Cagliari dovranno sacrificare anche il giorno di Ferragosto. Questo perché alcuni supermercati e centri commerciali del capoluogo sardo quest’anno hanno deciso di aprire anche il 15 agosto, da sempre giorno di chiusura per festività. Una decisione che ha sollevato le polemiche di sindacati e associazioni di commercianti. Ma a pagarne le conseguenze in prima persona saranno proprio i commessi. “Ancora una volta saremo privati dell’affetto della famiglia – denuncia una commessa che sabato prossimo dovrà coprire il turno nel supermercato dove lavora – A causa di una decisione che non porterà dei vantaggi per nessuno”.

La protagonista della vicenda, che vuole tenere l’anonimato, è una 37enne dell’hinterland, da anni assunta come commessa in un supermercato di Cagliari. “Spesso ho dovuto coprire il turno della domenica – racconta – con grande sacrificio visto che è l’unico giorno in cui posso stare in famiglia e poter vedere gli amici. Ma purtroppo non posso permettermi di lasciare questo lavoro”. Si guadagna di più lavorando nei festivi? “Assolutamente no – dice la donna – Nessun guadagno extra per i dipendenti, ma neanche per i titolari: chi fa la spesa di domenica non la fa durante la settimana. E ancora meno il giorno di Ferragosto, quando tutti saranno al mare o comunque fuori città. Ma ormai si è innescato questo meccanismo commerciale: ‘se apri tu apro anche io’”. Quanto incide sulla sua vita familiare? “Molto – dice la commessa – Ormai i miei figli vedono più i nonni di me, e proprio il giorno di Ferragosto contavo di passare un’intera giornata con loro. E invece, mentre loro saranno al mare, io trascorrerò il Ferragosto tra gli scaffali del supermercato”.