Al palo la mega Città Mercato a Pirri: “I lavori non partono e tanti negozi delle gallerie hanno chiuso”

I 18 mesi di cantiere per trasformare il centro commerciale pirrese nel più grande della Sardegna? Non sono mai partiti. E, tra lavoratori che hanno gettato la spugna o che stanno per farlo, regna la paura: “Hanno chiuso anche uno dei bar e una gioielleria. Solo 15 negozi reggono ancora, sapevamo che i lavori dovevano partire a giugno ma è l’ennesima data non rispettata”

L’autunno del 2021 dista poco più di tre mesi e, per quel momento, la mega Città Mercato a Pirri, al massimo, starà solo iniziando a sorgere. I lavori per trasformare il centro commerciale davanti a via Vesalio nel più grande della Sardegna non sono mai partiti. A gennaio 2020, in concomitanza con la chiusura del Brico (19 lavoratori a casa) arriva l’annuncio dei sindacati: “Lavori dopo Pasqua, dureranno diciotto mesi”. Ovviamente, a contorno, la preoccupazione per “le centinaia di lavoratori, che fine faranno?”. Bene, da quel momento non si è acceso il motore di una sola ruspa nè si è visto un solo operaio iniziare il maxi ampliamento della struttura. Tra i negozianti delle gallerie serpeggiano preoccupazione mista a paura. Meglio, tra quelli che ci sono ancora. come Michele Succu, che ha scritto alla nostra redazione: “Sono un lavoratore delle gallerie del centro commerciale Marconi. Potete darci qualche notizia in più in merito all’inizio dei lavori e che sorti sono destinate alle gallerie e se tutti i lavoratori al loro interno andranno a casa a breve?”. Una domanda che ha tutto il sapore di un sos, quella di Succu. Lì, grazie ai lavori anti-alluvione realizzati dalla Galleria Commerciali srl, tutti a sue spese, dopo l’ok del Comune di Cagliari del 2018, le previsioni parlano di ottomila metri quadri in più. Ma, a oggi, il via ai lavori non c’è.
E i sindacati esprimono grande preoccupazione: “Sapevamo che i lavori sarebbero dovuti partire dopo Pasqua 2020, l’ultimo aggiornamento disponibile parla di giugno 2021, cioè ora, ma invece siamo ancora qui”, afferma Giuseppe Atzori della Fisascat Cisl. “Siamo sempre più preoccupati sull’effettiva e reale partenza dei cantieri, perchè in gioco c’è il futuro di tanti lavoratori. Nei due piani della galleria hanno chiuso uno dei due bar” (la tabaccheria è ancora aperta, ndr), “e sta per chiudere anche una gioielleria. Sino rimasti circa 15 negozi, tutti gli altri non ci sono più e anche il supermercato Conad soffre della mancanza di clienti. Stiamo assistendo ad una lenta decadenza, la società ci faccia sapere quando intende far partire i lavori e se i tempi previsti saranno sempre di 18 mesi”. Rincara la dose Cristiano Ardau della Uil Tucs: “Le preoccupazioni di chi lavora nel centro commerciale sono fondate, non sappiamo che tipo di ristrutturazione sarà fatta. Questa incertezza inoltre viene anche da alcuni aspetti legati ad alcune attività che potrebbero sparire del tutto, non sappiamo se con la ristrutturazione potranno rimanere. Non sappiamo la distribuzione delle attività commerciali, rimarranno le attività in base alla programmazione complessiva. Ci sarà chi chiuderà, si presuppone la chiusura di attività con licenziamento di dipendenti che non verranno riassorbiti. Si tratta spesso di piccoli negozi e non di catene. È un’incertezza preoccupante, ci sarà un’emorragia di posti di lavoro. Abbiamo chiesto un incontro alla direzione del centro tantissime volte, non ci hanno mai degnato di nessuna risposta”. E arriva, a distanza di qualche giorno, anche la replica della proprietà: “Ad oggi la direttrice del Centro Commerciale Cagliari Marconi, Nadia Mombelli, non è mai stata contattata per un confronto, ma cogliamo questa occasione proprio per ribadire la nostra apertura al dialogo. I sindacati hanno chiesto a noi informazioni su un iter che è ormai in corso da diversi anni. In realtà noi stessi, come loro, vorremmo ricevere da Comune e Regione queste informazioni perché siamo pronti a partire con i lavori, ma siamo noi i primi in attesa dello sblocco delle autorizzazioni. Attraverso l’ampliamento del Centro Commerciale Cagliari Marconi, Ceetrus Nhood vorrebbe infatti poter agire il prima possibile, ribadendo il proprio impegno nel portare con i propri progetti un impatto positivo  sul territorio in cui si inseriscono e sui cittadini che lo abitano”, così si legge in una nota spedita dalla direzione comunicazione della proprietà, Gallerie Commerciali Sardegna, la Ceetrus Nhood.


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